Bando per l’erogazione di contributi alle PMI a prevalente partecipazione femminile e alle Professioniste. Anno 2026

FINALITA’

Incentivare la rottamazione di veicoli aziendali inquinanti di categoria M1 e N1 da parte delle Micro, Piccole e Medie imprese aventi sede legale ed operativa in Veneto a fronte dell’acquisto o del noleggio/leasing di veicoli a basso impatto ambientale della stessa categoria.

BENEFICIARI

Micro, piccole e medie imprese con sede operativa e/o legale in Veneto.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili gli investimenti per l’acquisto o il noleggio/leasing di veicoli aziendali di categoria M1 ed N1, utilizzati per il trasporto di persone o di merci, di classe ambientale Euro 6D o superiore, con le seguenti tipologie di alimentazione:

– Elettrica pura / Idrogeno;

– Ibrida;

– Metano;

– Bifuel (benzina/metano e benzina/GPL);

– Tradizionale (benzina, diesel);

a fronte di una contestuale rottamazione di un veicolo aziendale di categoria M1, N1 per il trasporto di persone o merci, con alimentazione a benzina o bifuel fino a Euro 4/IV incluso e con alimentazione diesel fino ad Euro 5/V incluso. Per i veicoli da rottamare di classe ambientale Euro 4 aventi alimentazione a benzina, metano o bifuel sarà ammesso esclusivamente l’acquisto di un veicolo con alimentazione elettrica, ibrida oppure a idrogeno. In ogni caso le emissioni di particolato dei veicoli acquistati/noleggiati dovranno essere inferiori a 4,5 mg/km.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo a fondo perduto, fino a un massimo di 20.000€, ed è pari a:

– 30% per veicoli elettrici e a idrogeno;

– 20% per Ibrida, Benzina, Bifuel (benzina/metano e benzina/GPL), Metano;

-15% Diesel.

La percentuale deve essere poi moltiplicata per un coefficiente determinato da valori quali dimensione dell’impresa e classe ambientale del veicolo da rottamare.

RETROATTIVITA’

Successivamente alla presentazione della domanda con inserimento del CUP H11G25000240001.

Regione Veneto – Contributi alle PMI femminili e alle professioniste

FINALITA’

Promuovere e sostenere le piccole e medie imprese (PMI) a prevalente partecipazione femminile nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi nonché le
attività professionali esercitate da donne, operanti in forma singola, associata o societaria, al fine di rafforzare e arricchire il tessuto imprenditoriale veneto.

BENEFICIARI

Sono ammesse le PMI che rientrano in una delle seguenti tipologie:
a) imprese individuali il cui titolare è una donna residente nel Veneto da almeno due anni;
b) società di persone o società cooperative in cui la maggioranza dei soci è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale
è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
c) società di capitali in cui la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle
quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
d) consorzi costituiti per almeno il 51 per cento da imprese femminili come definite alle lettere a), b) e c);
e) professioniste iscritte agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese relative a beni materiali e immateriali e servizi rientranti nelle
seguenti categorie:
per le PMI:
a) macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature;
b) arredi nuovi di fabbrica (limite massimo di spesa di euro 15.000);
c) opere murarie e di impiantistica (limite massimo di spesa di euro 12.000);
d) realizzazione di impianti a fonti rinnovabili (euro 8.000 per impianti fino a 22kw ed euro
20.000 per impianti superiori);
e) software, realizzazione di siti web e di e-commerce;
f) riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza (limite
massimo di spesa di euro 10.000);
g) autocarri a esclusivo uso aziendale (spesa forfettaria di euro 14.000);
h) spese generali (spesa forfettaria di euro 3.500);
per le professioniste, operanti in forma singola, associata o societaria:
a) macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature;
b) arredi nuovi di fabbrica (limite massimo di spesa di euro 5.000);
c) opere murarie e di impiantistica (limite massimo di spesa di euro 5.000);
e) software, realizzazione di siti web e di e-commerce;
f) riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza (limite
massimo di spesa di euro 3.000);
h) spese generali (spesa forfettaria di euro 2.000).

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Contributo a fondo perduto del 30% fino a un massimo di 51.000€

RETROATTIVITA’

Spese dal 1 gennaio 2026 al 10 dicembre 2026.

Regione Emilia Romagna – Progetti di R&S mediante l’inserimento di nuovi talenti

FINALITA’

Rafforzare le attività di ricerca e sviluppo delle imprese del territorio regionale mediante contributi condizionati all’assunzione di persone con titolo di dottorato di ricerca o che hanno svolto esperienze di ricerca (ricercatori a tempo determinato, assegnisti di ricerca, contrattisti di ricerca), presso atenei con sede nel territorio regionale.

BENEFICIARI

Possono presentare domande le società di capitali di qualsiasi dimensione con sede in Emilia-Romagna.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

I progetti presentati dai soggetti proponenti devono essere finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, servizi o sistemi di produzione, o rilevanti innovazioni negli stessi, promossi dalle imprese richiedenti, di interesse per il sistema produttivo con riferimento agli ambiti tematici crosssettoriali della S3, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta di ricerca, coinvolgendo nuovi ricercatori e favorendo la qualificazione delle filiere produttive regionale.

Le spese devono essere riconducibili alle seguenti categorie:

A. Spese per nuovi addetti impiegati in attività di Ricerca e Sviluppo.

Tali spese sono rendicontabili con il limite di 1.720 ore annue a costi unitari standard così ripartiti:

Alto – € 83,00 ora per i livelli dirigenziali;

Medio – € 47,00 ora per i livelli di quadro;

Basso – € 30,00 ora per i livelli di impiegato/operaio.

B. Altri costi diversi dai costi del personale: tali costi saranno calcolati con tasso forfettario pari al 40% dei costi di cui alla precedente lett. A)

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo a fondo perduto non può superare i 300.000€ secondo le seguenti percentuali:

– Ricerca industriale:

  • 50% per le Grandi Imprese;
  • 60% per le Medie Imprese;
  • 70% per le Piccole Imprese.

– Sviluppo sperimentale:

  • 25% per le Grandi Imprese;
  • 35% per le Medie Imprese;
  • 45% per le Piccole Imprese.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

Regione Emilia Romagna – Rafforzamento della competitività delle imprese tramite l’ottenimento di sistemi di certificazione di processo, servizio, gestione aziendale

FINALITA’

Promuovere il percorso di individuazione, pianificazione e ottenimento di una o più certificazioni di processo, servizio, sistemi di gestione aziendale, quali strumenti abilitanti per profilare la competitività delle imprese e del sistema economico e territoriale.

BENEFICIARI

Micro, piccole e medie imprese, liberi professionisti e altri soggetti iscritti al REA con sede in Emilia Romagna.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili gli interventi finalizzati a pianificare e ottenere uno o più sistemi di certificazione.
Ogni intervento potrà prevedere il finanziamento finalizzato ad ottenere una singola certificazione, un sistema di certificazione integrato, una serie di certificazioni riferite ad uno o più processi, servizi, sistemi di gestione aziendale.
I certificati devono essere rilasciati da un Organismo di Certificazione accreditato da Ente di Accreditamento firmatario degli accordi di Mutuo Riconoscimento EA MLA, ai sensi del
Regolamento CE 765/2008 e della norma internazionale ISO/IEC 17011.
A titolo esemplificativo e non esaustivo sono ammesse certificazioni quali ISO9001, ISO14001, ISO45001, ISO/IEC 27001, ISO37001, ISO 13485, ISO22000, ISO9100, ISO9110, ISO9120, UNI ISO 28000, PAS 24000, SA 8000, IATF 16949, IATF16949, UNI/PdR125, ESG-SDGs Rating:2002, ISO56001:2024, SRG 88088, CRMS FP07,ISO14064, ISO 14067, UNI CEI 11352, ISO22005, ISO21902, ISO14040, PEFC ITA1002, ISO 20121:2024, ISO 210401:2018, Modello EASI.

Gli interventi potranno consistere in:
A. ricorso ad attività di consulenza finalizzata ad ottenere la tipologia di certificazione, adatta a soddisfare i fabbisogni per l’attività imprenditoriale;
B. acquisizione della tipologia di certificazione corrispondente ai fabbisogni imprenditoriali e del relativo certificato, o dei relativi certificati, fornito o forniti da un Ente certificatore.

I potenziali beneficiari avranno facoltà di richiedere il contributo per entrambe le tipologie di spese (A+B) oppure unicamente per l’acquisizione del livello di certificazione (B).

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Contributo a fondo perduto del 50% fino a un massimo di 30.000€.
La percentuale è incrementabile del 5% per le aziende in possesso di rating di legalità o possesso della certificazione della parità di genere, progetti che prevedano almeno una
assunzione, interventi di certificazione con riferimento al recupero dei materiali e riduzione della produzione dei rifiuti, imprese localizzate nelle aree interne o montane, imprese giovanili o femminili.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

MASAF – Facility Parco Agrisolare

FINALITA’

Promuovere la sostenibilità energetica delle aziende agricole senza occupare nuovo suolo, incentivando l’autoconsumo.

BENEFICIARI

Possono accedere al bando:

a) gli imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;

b) le imprese agroindustriali;

c) indipendentemente dai propri associati, le cooperative agricole o loro consorzi;

d) i soggetti di cui alle lettere a), b) e c) costituiti in forma aggregata quale, a titolo esemplificativo e non esaustivo, associazioni temporanee di imprese (A.T.I.), raggruppamenti temporanei di impresa (R.T.I), reti d’impresa, comunità energetiche rinnovabili (CER).

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Il bando finanzia progetti che prevedono l’acquisto e la posa in opera di pannelli fotovoltaici sulle coperture di fabbricati strumentali all’attività dei Soggetti beneficiari, compresi quelli destinati alla ricezione ed ospitalità nell’ambito dell’attività agrituristica. Unitamente a tale attività, possono essere eseguiti uno o più dei seguenti interventi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture:

a) rimozione e smaltimento dell’amianto (o, se del caso, dell’eternit) dai tetti, in conformità alla normativa nazionale di settore vigente: tale procedura deve essere svolta unicamente da ditte specializzate, iscritte nell’apposito registro;

b) realizzazione dell’isolamento termico dei tetti: la relazione tecnica del professionista abilitato dovrà descrivere e giustificare la scelta del grado di coibentazione previsto in ragione delle specifiche destinazioni produttive del fabbricato, anche al fine di migliorare il benessere animale;

c) realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria): la relazione del professionista dovrà dare conto delle modalità di aereazione previste in ragione della destinazione produttiva del fabbricato; a ogni modo, il sistema di areazione dovrà essere realizzato mediante tetto ventilato e camini di evacuazione dell’aria, anche al fine di migliorare il benessere animale.

Sono considerate ammissibili, ove effettivamente sostenute e comprovate, le seguenti spese:

a) per la realizzazione di impianti fotovoltaici:

  • acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto;
  • sistemi di accumulo;
  • fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi;
  • costi di connessione alla rete;

b) per la rimozione e smaltimento dell’amianto, ove presente, e l’esecuzione di interventi di realizzazione o miglioramento dell’isolamento termico e della coibentazione dei tetti e/o di realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria):

  • demolizione e ricostruzione delle coperture e fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi,

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo è a fondo perduto con un’intensità di aiuto massima dell’80% rispetto alle spese ammissibili, che varia in relazione al settore in cui opera il soggetto beneficiario e, ove applicabile in funzione della realizzazione dell’intervento destinato o meno al soddisfacimento del solo autoconsumo o dell’autoconsumo condiviso.

Per gli interventi da realizzare dalle imprese del settore della trasformazione di prodotti agricoli, l’intensità massima riconoscibile è pari:

  • al 80% delle spese ammissibili se la potenza dell’impianto fotovoltaico è compresa tra 6 kWp e 200 kWp;
  • al 65% delle spese ammissibili se la potenza dell’impianto fotovoltaico è compresa tra 200 kWp e 500 kWp;
  • al 50% delle spese ammissibili se la potenza dell’impianto è maggiore di 500 kWp fino al massimo di 1000 kWp.

Fanno eccezione:

  • le imprese agricole che trasformano prodotti agricoli in non agricoli;
  • delle imprese agricole di produzione primaria che superano il limite di autoconsumo o autoconsumo condiviso.

Per tali soggetti, l’aliquota è pari al 30%, incrementabile di:

+20 punti percentuali per le piccole imprese;

+10 punti percentuali per le medie imprese;

+15 punti percentuali per investimenti realizzati nelle zone assistite ex art. 107, par. 3, lett. a) TFUE.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere fino a 18 mesi dopo la concessione.

Regione Veneto – Consolidamento per le start up innovative

FINALITA’

Sostenere il consolidamento di start-up già costituite, ad alta intensità di applicazione di conoscenza, con l’obiettivo di aumentare la competitività del sistema produttivo regionale attraverso lo sviluppo di nuova cultura imprenditoriale.

BENEFICIARI

PMI iscritte alla sezione speciale Start-up innovative.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

I progetti devono essere funzionali alla start-up innovativa per il completamento di almeno uno dei seguenti livelli di IRL:
– Validazione del prodotto/servizio, “market fit” in ambiente simulato o reale tramite coinvolgimento di un campione di utenti (IRL 5);
– Validazione delle proposte di valore “Value proposition” del Modello Business (Business Model Canvas), delle relazioni con i clienti “Customer relationships”, dei canali di distribuzione “Channels”, dei segmenti di clientela “Customer segments” (IRL 6);
– Validazione dell’efficacia del prototipo di prodotto/servizio con dimostrazione su larga scala, in ambiente operativo reale, ossia con il coinvolgimento di un’ampia selezione di utenti finali (IRL 7).

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il valore degli interventi, con riferimento alle spese ritenute ammissibili dal presente bando, dovrà essere compreso tra un minimo di euro 50.000 ed un massimo di euro 250.000.
Il contributo a fondo perduto è pari al 50% delle spese sostenute.
Nel caso in cui, per la realizzazione del progetto, si verifichi il conferimento alla start-up di capitale da parte di investitori esterni pari ad almeno il 20% del valore della spesa ammissibile del progetto di consolidamento, potrà essere richiesta un’intensità di sostegno pari al 60% delle spese ammissibili.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere

Regione Emilia Romagna – Sostegno a progetti di internazionalizzazione delle PMI e aggregazioni di PMI

FINALITA’

Rafforzare la presenza delle imprese dell’Emilia-Romagna sui mercati internazionali, favorendo anche la diversificazione delle destinazioni dell’export regionale.

BENEFICIARI

Piccole e medie imprese in forma singola o associata con un unità produttiva attiva sul territorio regionale con un codice ATECO primario o secondario appartenente alle
categorie C, D, E, F, J (ad esclusione della 60), K, N (con esclusione della 65), T (solo la divisione 95).

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili gli interventi finalizzati a realizzare percorsi di internazionalizzazione che abbiano come obiettivo fino a due paesi esteri e che si avvalgano di consulenze e partecipazione a massimo 4 fiere nei paesi obiettivo.

I progetti devono obbligatoriamente comprendere interventi di tipo consulenziale, coerenti con le finalità del percorso di internazionalizzazione presentato nel progetto.

Sono ammissibili esclusivamente le tipologie di attività e di spesa elencate qui di seguito:

a) PARTECIPAZIONE A FIERE INTERNAZIONALI: partecipazione da parte del beneficiario a fiere all’estero o in Italia, in questo caso solo a fiere con qualifica Internazionale, svolte esclusivamente in presenza e dal 24/02/2026 al 31/12/2027. Potranno essere indicate fino a un massimo di 4 fiere complessivamente. I costi per la partecipazione alle fiere saranno riconosciuti nei seguenti importi forfettari:

  • euro 12.700,00 per la partecipazione a ciascuna fiera all’estero;
  • euro 3.000,00 per la partecipazione a ciascuna fiera con qualifica Internazionale in Italia.

b) CONSULENZE FINALIZZATE A:

– TEMPORARY EXPORT MANAGER e/o DIGITAL EXPORT MANAGER: sviluppo delle competenze interne attraverso l’utilizzo da parte del beneficiario di un TEM o DEM;

CONSULENZE PER IDEAZIONE DI UN PIANO MARKETING E/O DI UN PIANO DI COMUNICAZIONE SUI PAESI TARGET: si intendono esclusivamente le spese di consulenza, non sono ammessi i costi di servizi correlati (esempi non esaustivi di spese non ammesse: produzione di materiali promozionali, servizi informatici, produzione e gestione di contenuti social etc);

 CONSULENZE PER LA REALIZZAZIONE DI B2B: spese per la selezione di potenziali partner/buyer e il supporto a incontri di affari (non comprende le spese per servizi di organizzazione degli incontri, quali: affitto sale, catering, interpreti etc);

c) COSTI GENERALI (costi indiretti) per la definizione e gestione del progetto. Tale spesa è riconosciuta applicando un finanziamento a tasso forfettario del 7% della somma delle voci di spesa indicate nelle lettere a) e b).

Ai fini della ammissibilità le domande di contributo dovranno prevedere la realizzazione di progetti con una dimensione minima non inferiore a € 25.000 per i soggetti singoli  e € 75.000 per le aggregazioni.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ritenute ammissibili e non potrà comunque superare il valore di:

– € 30.000,00 per le imprese partecipanti in forma singola

– € 140.000,00 per le aggregazioni.

Ai contributi di cui al presente bando si applica il Regolamento (UE) 2023/2831 del 13 dicembre 2023 in materia di aiuti “de minimis”.

E’ prevista una premialità del 5% in caso di imprese giovanili e/o femminili; imprese delle aree montane; imprese delle aree interne; possesso del rating di legalità, etc.

RETROATTIVITA’

Ai fini della loro ammissibilità, le attività di progetto dovranno svolgersi a partire dal 24 febbraio 2026 (data di inizio progetto) e concludersi entro il 31 dicembre 2027 (data di fine progetto).

Emilia Romagna – Sostegno alle Start up innovative 2025

FINALITA’

Promuovere lo sviluppo, il consolidamento e l’insediamento nel territorio regionale di startup innovative di rilevanza strategica per il rafforzamento dei sistemi produttivi individuati nella Strategia di Specializzazione Intelligente 2012- 2027, attraverso il sostegno a piani di investimento lungo tutta la catena del valore, dalla “idea generation”, alla “accelerazione” fino allo “scale-up”.

BENEFICIARI

PMI con unità locale in Emilia Romagna iscritte alla nella Sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili i progetti finalizzati alla realizzazione di piani imprenditoriali che contribuiscano al rafforzamento della “business idea” e all’avanzamento del ciclo di sviluppo della startup, anche nell’ ottica di renderla maggiormente pronta e attrattiva per investitori di capitali di rischio e industriali, aventi ad oggetto:
– sviluppo del prodotto ovvero della soluzione tecnologica offerta dalla startup;
– sviluppo, messa a punto, implementazione del modello di business;
– sviluppo commerciale e internazionalizzazione;
– rafforzamento team imprenditoriale e struttura organizzativa.

Sono ammissibili a finanziamento le seguenti spese:
1. Acquisto, noleggio o leasing di impianti, macchinari industriali ed attrezzature scientifiche.

2. Acquisto e/o abbonamento a licenze di utilizzo di titoli di brevetti e di software;

3. Affitto/noleggio di laboratori scientifici per attività di ricerca e test;

4. Spese per la realizzazione di prototipi (direttamente imputabili alla realizzazione del prototipo /dimostratore/impianto pilota);

5. Consulenze per progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo e certificazione di soluzioni innovative pertinenti al progetto, supporto allo sviluppo di un piano di internazionalizzazione, altre consulenze specialistiche connesse al progetto, tranne quelle riferibili all’operatività ordinaria dell’azienda.

6. Spese per partecipazione a fiere (max 4 fiere) calcolate in misura forfettaria, fino ad un massimo di euro 12.700,00 per ciascuna fiera all’estero ed euro 3.000,00 per ciascuna;

7. Spese per trasferte ovvero viaggio, vitto, alloggio del team descritto in domanda, o per visite presso altre aziende, enti o organizzazioni italiane o straniere;

8. Costi diretti per personale dipendente a tempo determinato e indeterminato, costi per “compenso amministratore”;

9. Spese generali calcolate nella misura forfettaria del 7%

 

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo previsto nel presente bando verrà concesso a fondo perduto nella misura massima del 60% della spesa ritenuta ammissibile fino a un massimo di 300.000€

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere

Unioncamere – Disegni + 2025

FINALITA’

Supportare la valorizzazione della proprietà intellettuale nelle PMI

BENEFICIARI

PMI titolari del disegno/modello oggetto del progetto di valorizzazione. Il disegno/modello deve essere registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) o l’Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) o l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI). In tale ultimo caso tra i Paesi designati deve esserci l’Italia. Il disegno/modello deve essere registrato a decorrere dal 1° gennaio 2023 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di partecipazione ed essere in corso di validità.

Le imprese devono essere in regola con l’obbligo in materia di assicurazioni a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali ai sensi dell’articolo 1, comma 101 della legge 30 dicembre 2023, n. 213 e del decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un disegno/modello.

Sono ammissibili le spese sostenute per l’acquisizione dei seguenti servizi:

  1. realizzazione di prototipi relativi al disegno/modello registrato;
  2. realizzazione di stampi relativi al disegno/modello registrato;
  3. consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del disegno/modello registrato e/o per l’utilizzo di materiali innovativi;
  4. consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale, dalla quale emerga con chiarezza la tipologia di certificazione da ottenere (la marcatura CE non rientra tra le tipologie di certificazione ammissibile);
  5. consulenza specializzata nell’approccio al mercato per la realizzazione di business plan, piano di marketing, analisi del mercato e/o per la valutazione tecnico-economica del disegno/modello (ai fini della cedibilità dello stesso);
  6. consulenza specializzata nell’approccio al mercato per la progettazione ed ideazione dei layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online;
  7. consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione (limitatamente ad azioni per procedimenti cautelari effettivamente avviate ai sensi degli artt. 129, 130 e 131 del Codice della Proprietà Industriale e/o dell’art. 700 c.p.c. relative a casi concreti di contraffazione) e/o per accordi di licenza (effettivamente sottoscritti) relativi al disegno/modello registrato.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale per la realizzazione del progetto, in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili (elevabile all’85% per le imprese in possesso della certificazione parità di genere) e nel rispetto degli importi massimi di 60.000€ e con i seguenti massimali per tipologia di servizio:

a. realizzazione di prototipi – 13.000€

b. realizzazione di stampi – 35.000€

c. consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del prodotto/disegno -8.000€

d. consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale – 5.000€

e. consulenza specializzata nell’approccio al mercato (es. business plan, piano di marketing, analisi del mercato, progettazione layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online) e per la valutazione tecnico-economica del disegno/modello – 3.000€

f. consulenza specializzata nell’approccio al mercato per la progettazione ed ideazione dei layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online – 3.000€;

g. consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione (azioni legali relative a casi concreti) – 3.000€

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere in un termine pari a 9 mesi successivi alla data di concessione.

Invitalia – Brevetti + 2025

FINALITA’

Supportare la valorizzazione della proprietà intellettuale nelle PMI

BENEFICIARI

Possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni le PMI, anche di nuova costituzione, aventi sede legale ed operativa in Italia, che si trovino in una delle seguenti condizioni:

a) siano titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 01/01/2024 ovvero titolari di una licenza esclusiva trascritta all’UIBM di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 01/01/2024. In entrambi i casi i brevetti devono essere in regola con i pagamenti delle tasse di mantenimento in vita, ove dovute, al momento della presentazione della domanda.

b) siano titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 01/01/2023 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;

c) siano titolari di un brevetto concesso dall’EPO e convalidato in Italia successivamente al 1° gennaio 2024 oppure titolari di un brevetto concesso dall’EPO con effetto UNITARIO a partire dal 1° gennaio 2024, comprendente l’Italia tra gli stati designati;

d) siano titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 01/01/2023, con il relativo rapporto di ricerca con esito “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto, purché la domanda nazionale di priorità non sia stata già ammessa alle agevolazioni Brevetti+ di cui ai precedenti bandi. La domanda di brevetto che rivendica la priorità di una precedente domanda è quella domanda che rivendica, in uno degli stati aderenti alla Convenzione di Unione di Parigi, il diritto di priorità di una precedente domanda nazionale, secondo le disposizioni dell’articolo 4 della citata Convenzione e dell’articolo 4 del Codice della proprietà industriale (decreto legislativo. n. 30 del 2005).

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Il contributo è finalizzato all’acquisto di servizi specialistici, funzionali alla valorizzazione economica del brevetto, sia all’interno del ciclo produttivo, con diretta ricaduta sulla competitività del sistema economico nazionale, sia sul mercato.

Sono ammissibili i costi dei seguenti servizi – distinti per area di servizio e per sotto – servizi secondo

quanto di seguito riportato:

a. Progettazione, industrializzazione e ingegnerizzazione:

i. studio di fattibilità (specifiche tecniche con relativi elaborati, individuazione materiali, definizione ciclo produttivo, layout prodotto, analisi dei costi e dei relativi ricavi);

ii. progettazione produttiva,

iii. studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo, anche in un’ottica di incremento del valore del TRL;

iv. progettazione e realizzazione firmware esclusivamente per macchine controllo numerico;

v. analisi e definizione architettura software solo se relativo al procedimento oggetto della domanda di brevetto o del brevetto;

vi. test di produzione;

vii. rilascio certificazioni di prodotto o di processo strettamente connesse al brevetto oggetto della domanda.

b. Organizzazione e sviluppo

i. organizzazione dei processi produttivi;

ii. analisi per la definizione qualitativa e quantitativa dei nuovi mercati geografici e settoriali;

iii. definizione della strategia di comunicazione, promozione e canali distributivi.

c.Trasferimento tecnologico

i. predisposizione accordi di segretezza;

ii. predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto;

iii. contratto di collaborazione tra PMI ed Enti di Ricerca/università.

Ai fini dell’ammissibilità del progetto di valorizzazione: – il progetto non può basarsi su un unico servizio; – nel progetto deve essere presente almeno un servizio della Macroarea A; – gli importi richiesti per i servizi relativi alle Macroaree B e C, complessivamente, non possono superare il 30% del totale del piano richiesto.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

E’ prevista la concessione di un’agevolazione in conto capitale, nel rispetto della regola del de minimis, del valore massimo di € 140.000. Tale agevolazione non può essere superiore all’ 80% dei costi ammissibili. La predetta percentuale di agevolazione può raggiungere l’85% dei costi ammissibili nel caso di imprese in possesso della certificazione della parità di genere. Il suddetto limite è elevato al 100% per le imprese beneficiarie che al momento della presentazione della domanda risultavano contitolari – con un Ente Pubblico di ricerca (Università, Enti di Ricerca e IRCCS) – della domanda di brevetto o di brevetto rilasciato ovvero titolari di una licenza esclusiva avente per oggetto un brevetto rilasciato ad uno dei suddetti enti pubblici, già trascritta all’UIBM, senza vincoli di estensione territoriali.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere in un termine pari a 18 mesi successivi alla data di concessione.