Provincia di Treviso – Contributi per la rimozione e lo smaltimento di amianto da edifici sede di imprese

FINALITA’

Incentivare la rimozione e successivo smaltimento di coperture in cemento-amianto presenti in edifici sede di imprese situati nel territorio della Provincia di Treviso.

BENEFICIARI

Micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità operativa nella provincia di Treviso.
L’impresa deve essere proprietaria o titolare di un diritto reale (usufruttuario, locatario con contratto di locazione regolarmente registrato) dell’unità immobiliare oggetto dell’intervento, diversa dalla civile abitazione e destinata ad uso produttivo, terziario e commerciale, compresi i depositi e magazzini.
L’immobile deve risultare come sede legale o sede di unità locali del richiedente il contributo nel Registro delle imprese della Camera di Commercio.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono riferibili esclusivamente alle seguenti voci:

a) predisposizione del Piano di lavoro da presentare alla ASL (ex art. 256 del D. Lgs. 81/2008);

b) predisposizione del cantiere di lavoro (ponteggio e oneri sicurezza), esclusivamente per la durata necessaria ad effettuare gli interventi di rimozione o bonifica dell’amianto;

c) attività di bonifica delle coperture contenenti amianto;

d) consulenze, campionamento e analisi di laboratorio;

e) progettazione degli interventi;

f) trasporto e conferimento presso impianto autorizzato;

g) operazioni di inertizzazione presso impianto autorizzato;

h) smaltimento presso discarica autorizzata.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Per le piccole e medie imprese il contributo a fondo perduto è del 40% fino ad un massimo di 20.000€ mentre le micro imprese il contributo è del 50% a fondo perduto fino ad un massimo di 15.000€.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

CCIAA Milano, Monza Brianza, Lodi – CONNESSI 2025

FINALITA’

Sostenere lo sviluppo commerciale sui mercati esteri attraverso la progettazione e l’adozione di interventi di marketing digitale inteso come l’insieme di discipline, metodologie e tecniche finalizzate alla promozione di beni e servizi tramite strumenti e canali digitali.

BENEFICIARI

Micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o unità locali iscritte ed attive al registro imprese nella circoscrizione territoriale della CCIAA di Milano, Monza Brianza, Lodi che al momento della presentazione della domanda siano in possesso di un sito internet proprietario redatto in almeno una lingua differente dall’italiano, attivo e pienamente operativo con dominio registrato prima del 01/07/2024 e di almeno uno dei seguenti canali digitali attivi ed operativi:

– una pagina aziendale/di prodotto su un marketplace internazionale;

– una o più pagine social aziendali (es. Facebook, Tik tok, Instagram, LinkedIn, etc).

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Il bando prevede lo sviluppo di attività di espansione del business sui mercati internazionali realizzate con strumenti e servizi digitali, finalizzate al miglioramento della presenza online delle imprese, ed all’introduzione dei propri servizi e/o prodotti su nuovi mercati di esportazione. Il mercato italiano non è, dunque, un target di destinazione ammissibile ai fini dell’ottenimento del contributo previsto dal Bando.

Sono considerate ammissibili le seguenti attività:

a) Attività di digital marketing

b) Campagne di promozione su motori di ricerca, marketplace e/o canali social

C) Attività di  SEO (Search Engine Optimization)

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Contributo a fondo perduto del 60% delle spese ammissibili fino a 10.000€.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

INVITALIA – Fondo Transizione Industriale

FINALITA’

Favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche UE sulla lotta ai cambiamenti climatici.

BENEFICIARI

Le agevolazioni sono rivolte a imprese di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale nel settore manifatturiero (sezione C classificazione ATECO).

Il 50% delle risorse del Fondo è riservato alle imprese energivore (quelle inserite nell’elenco tenuto dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali – CSEA, relativo alle imprese a forte consumo di energia ai sensi dell’articolo 19, comma 2, della legge 20 novembre 2017, n. 167).

Almeno il 40% delle risorse è destinato ai progetti da realizzare nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

I programmi di impresa devono essere volti a perseguire uno dei seguenti obiettivi:

  • Maggiore Efficienza Energetica nell’esecuzione dell’attività di impresa o un cambiamento fondamentale del processo di produzione attivo nell’unità produttiva oggetto di intervento. È prevista anche l’ammissibilità di spese accessorie, nel limite del 40%, connesse all’installazione di impianti da autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, idrogeno e impianti di cogenerazione ad alto rendimento.
  • Uso efficiente delle risorse volte a perseguire uno dei seguenti obiettivi: a) riduzione dell’acqua impiegata nel processo produttivo; b) riduzione della quantità di materie prime e semilavorati impiegati nel processo produttivo, ad eccezione dell’energia; c) riduzione dei rifiuti conferiti in discarica.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto:

Miglioramento efficienza energetica

Per gli investimenti relativi al miglioramento dell’efficienza energetica sono concesse agevolazioni pari al 30% delle spese ammissibili, se queste spese sono state individuate confrontando i costi dell’investimento con quelli di uno scenario in assenza dell’aiuto.

Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese, del 15% per investimenti effettuati nelle zone A e del 5% per investimenti effettuati nelle zone C della Carta degli aiuti a finalità regionale per l’Italia (1 gennaio 2022-31 dicembre 2027).

Se le spese ammissibili sono state determinate considerando il 100 % dei costi totali di investimento, l’intensità e le relative maggiorazioni vengono ridotte del 50%.

Impianti da autoproduzione

Per gli investimenti relativi all’installazione di impianti da autoproduzione di energia sono concesse agevolazioni pari al:

45%per gli investimenti nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili o di idrogeno rinnovabile o alla cogenerazione ad alto rendimento. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese;
30%per gli investimenti finalizzati alla realizzazione di impianti di stoccaggio e per quelli destinati alla cogenerazione diversa da quella di cui sopra. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese.

Uso efficiente delle risorse

Per gli investimenti relativi all’uso efficiente delle risorse sono concesse agevolazioni pari al 40% delle spese ammissibili. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, 10% per le medie imprese, 15% per investimenti effettuati nelle zone A e 5% per investimenti effettuati nelle zone C, di cui alla Carta degli aiuti a finalità regionale per l’Italia (1 gennaio 2022-31 dicembre 2027).

Cambiamento del processo produttivo

Per gli investimenti relativi al cambiamento fondamentale del processo produttivo le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto e il valore dell’intensità è disciplinato dalla Carta degli aiuti a finalità regionale in funzione della dimensione aziendale delle imprese richiedenti e della zona oggetto di investimento.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

Ministero del Lavoro – Fondo Nuove Competenze

FINALITA’

Accompagnare i processi di transizione digitale ed ecologica dei datori di lavoro nonchè favorire nuova occupazione.

BENEFICIARI

Possono accedere al FNC i datori di lavoro privati, incluse le società a partecipazione pubblica , che abbiano sottoscritto accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro finalizzati a percorsi formativi di accrescimento delle competenze dei lavoratori.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Le tipologie di intervento per cui vengono ripartite le risorse del Fondo Nuove Competenze 2024 sono:

a) Sistemi formativi 25%
b) Filiere formative 25%
c) Singoli datori di lavoro 50%

Gli ambiti di formazione coperti dal Fondo Nuove Competenze 2024 sono:

  • sistemi tecnologici e digitali;
  • introduzione e sviluppo dell’intelligenza artificiale;
  • sostenibilità e impatto ambientale;
  • economia circolare;
  • transizione ecologica;
  • efficientamento energetico;
  • welfare aziendale e benessere organizzativo.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il Fondo copre:

Contributi assistenziali

il 100% dei contributi assistenziali e previdenziali dei dipendenti (al netto degli eventuali sgravi contributivi).

Retribuzioni orarie

il 60% della retribuzione oraria delle ore destinate alla formazione;

l’80% della retribuzione oraria per interventi Sistemi formativi o Filiere formative;

il 100% della retribuzione oraria delle ore destinate alla formazione nel caso di disoccupati, da almeno 12 mesi, assunti successivamente alla data di pubblicazione del decreto e prima dell’avvio della formazione;

il 100% della retribuzione oraria delle ore destinate alla formazione nel caso di lavoratori assunti successivamente alla data di pubblicazione del decreto e prima dell’avvio della formazione, con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

Regione Emilia Romagna – Sostegno a progetti di internazionalizzazione delle P.M.I

FINALITA’

Rafforzare la presenza delle imprese dell’Emilia-Romagna sui mercati internazionali, favorendo anche la diversificazione delle destinazioni dell’export regionale.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda i soggetti giuridici con attività economica di micro, piccola e media dimensione con codice attività ATECO appartenenti alle sezioni C, D, E, F, J, M, N (solo la divisione 82).

I soggetti economici possono partecipare singolarmente o aggregati in associazioni temporanee di imprese o di scopo (ATI o ATS) o Reti di imprese costituite da minimo 5 soggetti..

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili gli interventi finalizzati a realizzare percorsi di internazionalizzazione che abbiano come obiettivo fino a due paesi esteri 5  e che si avvalgano di consulenze e partecipazione a massimo 4 fiere nei paesi obiettivo.

Sono ammissibili esclusivamente le tipologie di attività e di spesa elencate qui di seguito:

a) PARTECIPAZIONE A FIERE INTERNAZIONALI: partecipazione da parte del beneficiario a fiere all’estero o in Italia, in questo caso solo a fiere con qualifica Internazionale, svolte esclusivamente in presenza e nel corso del 2025. Potranno essere indicate fino a un massimo di 4 fiere complessivamente.

Saranno considerati ammissibili i seguenti importi forfettari: euro 12.700 per la partecipazione a fiere internazionali all’estero; euro 3.000 per la partecipazione a fiere con qualifica Internazionale in Italia.

b) TEMPORARY EXPORT MANAGER e/o DIGITAL EXPORT MANAGER: sviluppo delle competenze interne attraverso l’utilizzo da parte del beneficiario di un TEM o DEM;

c) CONSULENZE FINALIZZATE A:

  •  ASSESSMENT: consulenze finalizzate all’accrescimento delle potenzialità del beneficiario attraverso servizi di analisi e orientamento specialistico, anche di avvicinamento ai servizi digitali e virtuali; preparazione di un piano export digitale; preparazione di un piano di sviluppo sui mercati obiettivo del progetto (sono esclusi i meri studi di mercato);
  • CONSULENZA PER SVILUPPO BUSINESS: consulenza e assistenza per: consulenza per l’avvio e sviluppo di attività di promozione e commercializzazione b2b e b2c on line, (consulenza e formazione per l’utilizzo di piattaforme/ marketplace/ sistemi di smart payment internazionali);
  • CONSULENZE PER IDEAZIONE DI UN PIANO MARKETING E COMUNICAZIONE SUI PAESI TARGET;
  • CONSULENZE E SERVIZI PER B2B: spese per la selezione di potenziali partner/buyer e il supporto a incontri di affari (non comprende le spese per servizi di organizzazione degli incontri, quali: affitto sale, catering, interpreti etc);

d) COSTI GENERALI (costi indiretti) per la definizione e gestione del progetto. Tale spesa è un finanziamento a tasso forfettario del 7%.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto:

– nella misura del 60% delle spese ritenute ammissibili per i partecipanti in forma singola

– nella misura del 70% delle spese ritenute ammissibili per ATI/ATS e Reti.

Il contributo regionale non potrà comunque superare:

– il valore di € 40.000 per i partecipanti in forma singola;

– il valore di € 140.000 per ATI/ATS e Reti.

RETROATTIVITA’

Le attività di progetto dovranno svolgersi a partire dal 1° gennaio 2025 (data di inizio progetto) e concludersi entro il 31 dicembre 2025 (data di fine progetto).

Regione Lombardia – Partecipazione delle MPMI alle Fiere internazionali in Lombardia

FINALITA’

Promuovere l’attrattività del “Sistema Lombardia” sui mercati globali, creando occasioni di incontro tra imprenditori italiani ed esteri per attrarre investimenti e a promuovere accordi commerciali, attraverso il sostegno, con un’agevolazione a fondo perduto, alla partecipazione delle Micro, Piccole e Medie Imprese alle manifestazioni fieristiche di livello internazionale che si svolgono in Lombardia.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda per il presente bando le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) con una sede attiva in Lombardia.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili progetti che prevedano la partecipazione dell’impresa richiedente a una o al massimo due fiere con qualifica internazionale che si svolgano in Lombardia.
Sono ammissibili i seguenti costi:
a) Costi per la partecipazione alla fiera: riconosciuti in maniera forfettaria nella misura di 440 € per metro quadro di superficie espositiva affittata (Costo Unitario Standard).
b) Costi diretti per il personale: riconosciuti in maniera forfettaria nella misura del 20% della voce a);
c) Costi indiretti: riconosciuti in maniera forfettaria nella misura del 7% delle voci a) e b).

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto in percentuale dei costi ammissibili, fino a un massimo di:
• € 15.000,00 per “Nuovi espositori”;
• € 8.000,00 per “Espositori abituali”.
Non sono ammissibili progetti con costi inferiori a € 6.000,00
È ammessa la partecipazione di Nuovi espositori ed Espositori abituali, come di seguito intesi:
• Nuovo espositore: impresa richiedente che, relativamente a tutte le fiere indicate nel progetto, non ha partecipato alle precedenti 3 edizioni (fiere con cadenza annuale o semestrale inferiore) o 2 edizioni (fiere con cadenza biennale o superiore).
• Espositore abituale: impresa richiedente che, relativamente ad almeno una delle fiere indicate nel progetto, ha già partecipato almeno una volta alle precedenti edizioni della fiera.
L’intensità del contributo è del 50% con una premialità del 5% per le microimprese e ulteriore 5% nel caso di Start-up.

RETROATTIVITA’

Sono ammissibili le fiere che abbiano data di inizio nel periodo compreso tra il 1° settembre 2024 e il 31 agosto 2026.

Regione Lombardia – Transizione digitale delle imprese lombarde

FINALITA’

Sostenere l’accelerazione del processo di trasformazione digitale delle imprese lombarde.

BENEFICIARI

Possono partecipare le MPMI con una sede operativa in Lombardia e con almeno due bilanci depositati.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Gli interventi devono prevedere, in primo luogo, la misurazione della maturità digitale dell’impresa (assessment digitale), che consenta alle imprese di valutare il proprio livello di digitalizzazione e le aree carenti.

A seguito della misurazione, bisogna predisporre un piano di digitalizzazione afferente a uno dei seguenti temi:
a. Cybersecurity, sicurezza dei dati e infrastrutture;
b. Analisi dei dati e Intelligenza Artificiale;
c. Automazione dei processi aziendali e digitalizzazione dei servizi (es. manifattura additiva e stampa 3D; robotica avanzata e collaborativa; prototipazione rapida;
integrazione dei sistemi; soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain; soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi
aziendali);
d. Sostenibilità e innovazione (es. internet delle cose e delle macchine; soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa quali realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D; web 3.0).

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto concesso ed erogato fino al 50% delle spese ammissibili.
L’agevolazione massima concedibile non potrà superare l’importo di Euro 100.000.
L’investimento minimo ammissibile è pari a Euro 30.000.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

SIMEST – Potenziamento mercati africani

FINALITA’

Sostenere gli investimenti produttivi e commerciali, anche per digitalizzazione e sostenibilità, e le spese per la formazione e l’inserimento in azienda del personale locale.

BENEFICIARI

Impresa di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci depositati che soddisfi una delle seguenti condizioni: avere un Fatturato export pari ad almeno il 5% come risultante dall’ultimo Bilancio e inoltre:

(i) essere stabilmente presente in almeno un Paese africano secondo le seguenti modalità:

1) sede commerciale o produttiva attiva da almeno 6 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda, come risultante da visura camerale o altra documentazione, anche fiscale; oppure 2) sede commerciale o produttiva attiva da meno di 6 mesi o non attiva alla data di presentazione della domanda, l’Impresa Richiedente deve fornire evidenza della costituzione e operatività della stessa sede entro la data della prima erogazione, pena revoca dell’Intervento Agevolativo.

oppure,

(ii) realizzare esportazioni di beni e servizi verso uno o più Paesi Africani in misura non inferiore al 2% del proprio fatturato totale, come risultante da asseverazione oppure,

(iii) realizzare importazioni di materie prime strategiche e di altri prodotti (beni intermedi e finali, beni strumentali e altre materie prime), da uno o più Paesi africani in misura non inferiore al 2% del proprio fatturato totale

oppure

  • avere almeno il 10% di fatturato totale, come risultante dall’ultimo Bilancio, derivante da comprovate operazioni di fornitura, risultanti da specifici contratti/ordini commerciali stipulati in data antecedente alla data di presentazione della Domanda, verso una o più imprese italiane che hanno un Fatturato Export pari ad almeno il 5% e che alternativamente: a. risultano avere una stabile presenza in almeno un Paese africano, secondo le modalità indicate al punto a) (i), 1) o oppure b. risultano realizzare esportazioni nella misura indicata al punto a) (ii) sopra; oppure c. risultano realizzare importazioni nella misura indicata al punto a) (iii) sopra.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili progetti con le seguenti spese:

a) Almeno il 60% dell’Intervento Agevolativo: Spese per investimenti volti a rafforzare la propria solidità patrimoniale, anche in Italia. Tali investimenti dovranno risultare nell’attivo patrimoniale alle voci immobilizzazioni materiali e immateriali (esclusa la voce “avviamento”), con separata evidenza in nota integrativa oppure asseverati da un soggetto indipendente iscritto al Registro dei Revisori Contabili. Sono escluse le immobilizzazioni finanziarie.

Tra le spese ammissibili rientrano, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

– acquisto/leasing finanziario di macchinari, apparecchiature ad uso produttivo, impianti e beni strumentali o potenziamento/riconversione di beni produttivi e strumentali esistenti;

– tecnologie hardware e software, incluso il potenziamento o riconversione di tecnologie esistenti;

– integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali; realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;

– implementazioni e gestione di sistemi di disaster recovery, business continuity e blockchain;

– investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali; – spese per investimenti legate all’industria 4.0 e 5.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyberfisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine);

– spese di investimento per l’effettuazione di un inserimento in un Paese Africano, tramite l’acquisto di una nuova struttura/immobile/fabbricato anche produttiva o il potenziamento di una struttura esistente in un Paese africano;

– spese per investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale, anche in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.).

b) Fino al 40% dell’Intervento Agevolativo: Spese strettamente connesse alla realizzazione degli investimenti di cui al punto a), tra cui:

– spese per la formazione professionale in Italia o in Africa di personale africano;- spese per l’affitto e per l’allestimento di strutture (es. ufficio, showroom, corner commerciale, negozio e della eventuale struttura destinata alla formazione del personale africano);

– spese di viaggio, ingresso (incluse eventuali spese per le pratiche di regolarizzazione in Italia) e soggiorno in Italia di personale africano per assunzione, dopo eventuale formazione, se non già effettuata in loco;

– spese promozionali, spese per certificazioni, omologazioni di prodotto.

c) Spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale;

d) Spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo e alle asseverazioni rese dal Revisore per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Finanziamento di 6 anni a copertura totale dell’investimento con un tasso di interesse pari allo 0,511% per un importo massimo pari al minore tra il 35% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci e 500.000€ per le microimprese, 2.500.000€ per le PMI e le Start up innovative e 5.000.000€ per le altre tipologie di imprese. E’ prevista una quota a fondo perduto del 10%, elevabile al 20% in caso l’impresa richiedente abbia sede nel mezzogiorno.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere dopo l’ottenimento del CUP.

Unioncamere ER – Digital Export 24-25

FINALITA’

Il Bando si pone il conseguimento dei seguenti obiettivi:

  •  sostenere percorsi di internazionalizzazione e di promo-commercializzazione delle imprese e del sistema regionale, contribuendo ad accrescere il numero delle imprese esportatrici e i volumi complessivi dei volumi esportati;
  •  supportare le imprese per accedere ai servizi offerti dagli strumenti digitali e/o per consolidare il loro utilizzo;
  •  realizzare analisi e chiavi di lettura innovative relative all’internazionalizzazione delle imprese regionali e della politica promozionale regionale.

BENEFICIARI

Le piccole, medie imprese con sede operativa in Emilia Romagna e con codice ATECO appartenente alla sezione C dalla divisione 10 alla 33.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili a finanziamento  progetti finalizzati alla realizzazione di percorsi di internazionalizzazione e di promo-commercializzazione presentati da singole imprese, volti a rafforzare la loro presenza all’estero e/o a sviluppare canali e strumenti di promozione all’estero.

I progetti devono essere rivolti ad un massimo di 2 Paesi esteri tra loro omogenei per similarità nella tipologia di settori target o contiguità geografica (sono escluse le aree geografiche) ed articolati in almeno 2 ambiti di attività tra quelli elencati:

a) lo sviluppo delle competenze interne attraverso l’utilizzo in impresa di T.E.M. Temporary Export Manager e D.E.M. Digital Export Manager, in affiancamento al personale aziendale. Affinché l’azione e i relativi costi vengano considerati eleggibili, il percorso di affiancamento all’impresa da parte di un esperto senior in marketing internazionale e/o in comunicazione e web marketing o digital export dovrà avere una durata minima di 4 mesi, corrispondenti ad almeno 25 giornate intere.

b) la realizzazione di incontri B2B e B2C in presenza o virtuali a distanza, in Italia o all’estero, con operatori dei Paesi target individuati nel progetto.

c) la partecipazione a fiere, eventi già esistenti, convegni specialistici a carattere internazionale in presenza o in modalità digitale: partecipazione, in qualità di espositori, a manifestazioni fieristiche organizzate sia all’estero che in Italia, il cui periodo di svolgimento ricade tra il 01/01/2025 ed il 31/12/2025.

d) la realizzazione di attività di marketing digitale attraverso uno o più canali digitali: posizionamento sui motori di ricerca, digital advertising (incluse sponsorizzazioni durante un evento), SEO (Search Engine Optimization), SEM (Search Engine Marketing), D.E.M. (direct E-mail Marketing). Tutte le attività di marketing digitale dovranno obbligatoriamente essere realizzate per il tramite di una società di consulenza.

e) l’avvio e lo sviluppo della gestione di business on line (BOL), attraverso l’utilizzo e il corretto posizionamento su piattaforme: quote di adesione a vetrine/piattaforme digitale/al posizionamento su piattaforme/marketplace/sistemi di smart payment internazionali per l’avvicinamento della gestione di business on line; realizzazione di landing page;

f) la traduzione dei contenuti del sito web aziendale nella lingua estera del/i Paese/i target di progetto, purché finalizzati allo sviluppo di attività di promozione in tali paesi;

g) il potenziamento dei materiali promozionali in lingua estera nella lingua estera del/i Paese/i target di progetto.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Le agevolazioni saranno erogate sotto forma di contributi a fondo perduto, nella misura del 50% della spesa ammessa.

Il contributo unitario massimo è pari a euro 15.000 e quello minimo pari a euro 5.000, a fronte di spese complessive massime ammissibili pari a euro 30.000.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere nel corso del 2025.

Unioncamere Lombardia – Export 2024

FINALITA’

Far crescere la competitività delle MPMI lombarde sui mercati esteri attraverso un accompagnamento qualificato in grado di supportare le imprese nell’approccio a nuovi mercati contribuendo alla crescita e allo sviluppo dell’internazionalizzazione.

BENEFICIARI

Le Micro, piccole, medie imprese lombarde con una quota di fatturato export inferiore al 20% e che non abbiano percepito contributi con le seguenti misure:

  • Bando Export 2023 (approvato con Determinazione D.O. UCL n. 102/2023);
  • Bando Digital export 2022 (approvato con Determinazione D.O. UCL n. 45/2022);
  • Bando Linea Internazionalizzazione 21-27 – Progetti per la competitività sui mercati esteri (approvato con d.d.u.o. n. 19050 del 23/12/2022 e s.m.i.).

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Si ritengono ammissibili i progetti che, attraverso l’affiancamento di figure professionali (Manager Esperto di processi di Import Export e internazionalizzazione “EXIM Manager”, Temporary Export Manager “TEM”, Digital Export Manager “DEM”) elaborano una strategia di sviluppo aziendale volta a far crescere le imprese destinatarie della presente misura sui mercati esteri, internazionalizzando il proprio prodotto e sfruttando le opportunità (reali o digitali) che il mercato globale offre mediante – tra le varie – le seguenti attività:

  • analisi e ricerche sui mercati esteri
  • individuazione delle potenziali aree e dei mercati di interesse
  • individuazione di nuovi clienti
  • definizione e attuazione di un piano di sviluppo per l’export
  • assistenza alla contrattualistica internazionale • marketing online (piattaforme e-commerce, ecc…)
  • cura della presenza online dell’azienda su più canali
  • predisposizione della strategia di espansione
  • strutturazione o rafforzamento di un team aziendale dedicato all’internazionalizzazione e all’espansione dell’azienda sui mercati esteri
  • sviluppo o accrescimento delle competenze interne attraverso un affiancamento on the job.

Per la realizzazione del progetto sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute per l’impiego di un EXIM Manager, TEM e/o DEM. L’EXIM Manager, TEM e/o DEM deve essere in possesso dei seguenti requisiti alternativi:

1. Esperienza in un ruolo analogo pari ad almeno cinque anni;

2. Attestato formale di conoscenze specifiche di analisi, selezione e sviluppo del mercato estero delle imprese, oltreché di identificazione delle strategie più efficaci per l’ingresso e il consolidamento della presenza in ambito internazionale, di cui alla norma UNI 11823:2021.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Contributo a fondo perduto del 50% fino a un massimo di €15.000.

Non sono ammessi progetti inferiori a 10.000€ di costo.

RETROATTIVITA’

Spese sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda e fino al 31 dicembre 2024.