Unioncamere ER – Digital Export 2023

FINALITA’

Rafforzare la capacità delle imprese regionali di operare sui mercati internazionali, assistendole nell’individuazione di nuove opportunità di business nei mercati già serviti e nella ricerca di nuovi mercati di sbocco, contribuendo così a incrementare la competitività del sistema produttivo emiliano-romagnolo.

BENEFICIARI

PMI con sede operativa/legale in Emilia Romagna con codice ATECO primario o secondario appartenente alla sezione C (dalla 10 alla 33) e iscritte alla CCIAA di competenza entro il 31/12/2020.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

I progetti devono essere rivolti ad un massimo di 2 Paesi esteri tra loro omogenei per similarità nella tipologia di settori target o contiguità geografica (sono escluse le aree geografiche) ed articolati in almeno 2 ambiti di attività tra quelli elencati:

  • lo sviluppo delle competenze interne attraverso l’utilizzo in impresa di T.E.M. Temporary Export Manager e D.E.M. Digital Export Manager, in affiancamento al personale aziendale (minimo 4 mesi);
  • la realizzazione di incontri B2B e B2C in presenza o virtuali a distanza, in Italia o all’estero, con operatori dei Paesi target individuati nel progetto;
  • la partecipazione a fiere e convegni specialistici a carattere internazionale;
  • la realizzazione di attività di marketing digitale attraverso uno o più canali digitali: posizionamento sui motori di ricerca, digital advertising (incluse sponsorizzazioni durante un evento), SEO (Search Engine Optimization), SEM (Search Engine Marketing), D.E.M. (direct E-mail Marketing). Da realizzare esclusivamente tramite società esterne.
  • avvio e lo sviluppo della gestione di business on line attraverso l’utilizzo e il corretto posizionamento su piattaforme: quote di adesione a vetrine/piattaforme digitale/al posizionamento su piattaforme/marketplace/sistemi di smart payment internazionali per l’avvicinamento della gestione di business on line; realizzazione di landing page;
  • la traduzione dei contenuti del sito web aziendale nella lingua estera del/i Paese/i target di progetto, purché finalizzati allo sviluppo di attività di promozione;
  • il potenziamento dei materiali promozionali e di marketing nella lingua estera del/i Paese/i target di progetto.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Le agevolazioni saranno erogate sotto forma di contributi a fondo perduto, nella misura massima del 50% della spesa ammessa.

Il contributo unitario massimo è pari a euro 10.000,00 e quello minimo pari a euro 5.000,00, a fronte di spese complessive ammissibili pari a euro 20.000,00.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere dopo l’atto di concessione.

MASAF – Parco Agrisolare 2023

FINALITA’

Contribuire all’adattamento ai cambiamenti climatici e alla loro mitigazione tramite la promozione dell’energia sostenibile e dell’efficienza energetica.

BENEFICIARI

Sono Soggetti beneficiari:

a) imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;

b) imprese agroindustriali;

c) le cooperative agricole;

d) i soggetti di cui alle lettere a), b) e c) costituiti in forma aggregata quale, a titolo esemplificativo e non esaustivo, associazioni temporanee di imprese (A.T.I.), raggruppamenti temporanei di impresa (R.T.I), reti d’impresa, comunità energetiche rinnovabili (CER).

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Gli interventi ammissibili all’agevolazione, da realizzare sui tetti/coperture di fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale, devono prevedere l’installazione di impianti fotovoltaici, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 1000 kWp.

Unitamente possono essere eseguiti uno o più dei seguenti interventi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture:

a) rimozione e smaltimento dell’amianto (e, se del caso, l’eternit) dai tetti, in conformità alla normativa nazionale di settore vigente: tale procedura deve essere svolta unicamente da ditte specializzate, iscritte nell’apposito registro;

b) realizzazione dell’isolamento termico dei tetti: la relazione tecnica del professionista abilitato dovrà descrivere e giustificare la scelta del grado di coibentazione previsto in ragione delle specifiche destinazioni produttive del fabbricato;

c) realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria): la relazione del professionista dovrà dare conto delle modalità di aereazione previste in ragione della destinazione produttiva del fabbricato; a ogni modo, il sistema di areazione dovrà essere realizzato mediante tetto ventilato e camini di evacuazione dell’aria.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo a fondo perduto è pari a:

  • 80% per le aziende agricole;
  •  per imprese attive nella trasformazione dei prodotti agricoli il contributo è pari a:

– 80% per impianti compresi tra 6 e 200 kWp;

– 65% per impianti compresi tra 200 e 500 kWp;

– 50% per impianti compresi tra 500 e 1.000 kWp;

  • 30% nelle aziende attive nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli (elevabili di un ulteriore 20% per le piccole imprese, un ulteriore 10% medie imprese);
  • 30% per imprese agricole che non rispettano il vincolo dell’autoconsumo (elevabili di un ulteriore 20% per le piccole imprese, un ulteriore 10% medie imprese).

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

Regione Emilia Romagna – Ricerca nell’ambito dell’aerospace economy e della progettazione di infrastrutture critiche

FINALITA’

Sostenere progetti di ricerca e sviluppo sperimentale in grado di meglio interpretare le sfide definite dalla Strategia di Specializzazione intelligente con particolare riferimento alla capacità di incidere nelle filiere produttive di appartenenza. Il focus del presente bando sarà rivolto ai progetti afferenti le aree produttive ad alto potenziale di sviluppo individuate nella S3 EMILIA-ROMAGNA 2021-2027 e cioè l’aerospace economy e Innovazione nella progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture critiche.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda i seguenti soggetti:

  • Imprese singole (sia PMI che GI);
  • I consorzi con attività esterna (sia PMI che GI);
  • I soggetti giuridici iscritti al REA;
  • Le aggregazioni di imprese, costituite nella forma di contratto di rete.

Le GI possono partecipare solamente se si impegnano ad assumere almeno un ricercatore.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Progetti di Ricerca e Sviluppo finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, servizi o sistemi di produzione, o rilevanti innovazioni negli stessi, promossi dalle imprese e con il supporto degli organismi di ricerca e/o con le strutture di ricerca industriale e trasferimento tecnologico (obbligatoria una consulenza di almeno 20.000€) e incentrare in uno dei seguenti ambiti:

  1. Aerospace economy:

– Servizi Downstream;

– Miniaturizzazione dei Satelliti;

–  Commercial Space Flight e sviluppo materiali e prodotti destinati allo Spazio;

–  In Orbit Servicing & Manufacturing;

–  Climate Resilience & Neutrality;

– Advanced Air Mobility (AAM).

2.  Innovazione nelle infrastrutture critiche:

– Cybersecurity e sicurezza fisica;

– Simulazione e controllo real-time e adattivo;

– Monitoraggio satellitare e aereo;

– Revamping delle infrastrutture critiche;

– System integration.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto con le seguenti intensità massime di aiuto:

  •  45% delle spese ammissibili relative ad attività di ricerca industriale (RI);
  •  20% delle spese ammissibili relative ad attività di sviluppo sperimentale (SS).

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

Regione Emilia Romagna – Sostegno all’innovazione e agli investimenti delle imprese culturali e creative

FINALITA’

Favorire la nascita, lo sviluppo ed il consolidamento di progetti innovativi, sia come prodotto che come servizio, in ambito culturale  e creativo.

BENEFICIARI

PMI con sede legale e/o operativa in Emilia Romagna operanti da almeno un biennio nei seguenti ambiti:

i. Musica;

ii. Audiovisivo e radio (inclusi: film/cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia);

iii. Moda;

iv. Architettura e Design;

v. Arti visive (inclusa fotografia);

vi. Spettacolo dal vivo e Festival;

vii. Patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi: archivi, biblioteche e musei);

viii. Artigianato artistico;

ix. Editoria, libri e letteratura;

x. Area interdisciplinare

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili alle agevolazioni previste nel presente bando i seguenti interventi:

– Interventi innovativi in strutture dedicate a rappresentazioni cinematografiche, teatrali, musicali e artistiche per la loro riqualificazione, ristrutturazione, e/o ampliamento;

– Interventi innovativi che realizzino innovazione di prodotto e di servizio o realizzino il loro consolidamento;

– Investimenti ed interventi innovativi di digitalizzazione e metadatazione del patrimonio aziendale e/o culturale;

– Interventi finalizzati alla creazione, all’interno dei locali aziendali, di nuovi musei di impresa e/o di specifici percorsi di visita al processo produttivo;

– Interventi per investimenti in nuove tecnologie informatiche, di comunicazione, per implementare e diffondere metodi di promozione, acquisto e vendita on line.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo previsto  sarà concesso nella forma del fondo perduto, nella misura del 70% della spesa ammessa (elevabile di un ulteriore 10% in determinate casistiche) e per un importo, comunque, non superiore a complessivi euro 150.000.

RETROATTIVITA’

Spese a partire dal 1 gennaio 2023.

CCIAA Bologna – Realizzazione impianti fotovoltaici e/o eolici

FINALITA’

Sostenere l’aumento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

BENEFICIARI

Possono partecipare al presente bando le microimprese, le piccole e medie imprese di qualunque settore economico, ad eccezione di quelle appartenenti ai settori della pesca, dell’acquacoltura, con sede legale e/o unità locali operative nel territorio della città metropolitana (ex provincia) di Bologna.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo esclusivamente le seguenti spese:

a) spese sostenute per la fornitura e l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici e/o micro/mini eolici destinati prevalentemente all’autoconsumo del sito aziendale. Ai fini del  contributo per prevalente si intende un autoconsumo su base annua di almeno il 70% dell’energia prodotta nel periodo, fatto salvo il consumo condiviso in una CER in cui tale soglia minima di autoconsumo non si applica. Sono ammessi i costi per l’acquisto dei materiali, il trasporto e l’installazione;

b) in aggiunta alle spese di cui alla lettera a): spese tecniche inerenti all’intervento finanziato, quali ad esempio la diagnosi energetica, la progettazione, la direzione lavori, le spese di collaudo, nel limite massimo del 20% di tutte le spese ammissibili;

c) in aggiunta alle spese di cui alla lettera a): sistema di accumulo collegato all’impianto, nel limite massimo del 20% di tutte le spese ammissibili;

d) in aggiunta alle spese di cui alla lettera a): rimozione con smaltimento delle coperture in cemento amianto, nel limite massimo del 10% di tutte le spese ammissibili

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Contributo a fondo perduto del 50% delle spese ammissibili fino a 20.000€.

RETROATTIVITA’

Sono ammesse a contributo esclusivamente le seguenti spese (al netto dell’IVA), già sostenute tra il 01/01/2023 e la data di invio della domanda, o che l’impresa prevede di sostenere entro il 30/09/2024.

SIMEST – Indennizzi alle imprese colpite dall’alluvione

FINALITA’

Consentire la piena ripresa delle attività economiche a seguito degli eventi alluvionali in Emilia Romagna.

BENEFICIARI

Possono partecipare le PMI e le MidCap che abbiano:
– almeno un bilancio depositato o almeno una dichiarazione dei redditi;
– fatturato export di almeno il 10% come rilevato da Dichiarazione IVA 2023 (se non ancora presentata 2022);
– sede operativa o unità locali nei territori colpiti dagli eventi alluvionali come da DL alluvione;
– subito danni materiali ad attivi a seguito dell’evento alluvionale, come accertato da una perizia asseverata.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Comprovati danni materiali ad attivi presenti nelle voci Immobilizzazioni materiali e rimanenze di cui allo Stato patrimoniale del Bilancio (e comprensivi ad esempio di immobili, attrezzature, macchinari, automezzi scorte di magazzino), subiti dall’Impresa Richiedente con un nesso causale diretto con l’Evento e pari alla differenza di valore tra il valore degli attivi immediatamente prima e immediatamente dopo il verificarsi dell’Evento, come accertato da una perizia asseverata rilasciata da un perito.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

L’importo massimo del Contributo è riconosciuto:
– per gli attivi non coperti da polizza assicurativa, fino all’80% del valore dei Danni certificati nella Perizia Asseverata;
– per gli attivi/coperti da polizza assicurativa, fino al 100% del valore dei Danni certificati nella Perizia Asseverata non rientranti nelle coperture della polizza assicurativa (c.d. franchigia/scoperto o quota non assicurata), come disciplinato ai sensi della polizza assicurativa.

In ogni caso il limite massimo del Contributo concedibile non può superare 1.500.000 euro.

RETROATTIVITA’

Danni registrati nel maggio 2023

Regione Emilia Romagna – Sostegno a progetti di internazionalizzazione delle PMI, Consorzi e Reti di imprese

FINALITA’

Accompagnare il sistema produttivo regionale oltre la crisi pandemica e rafforzarne la resilienza attraverso l’incremento dell’export e lo scale up delle imprese esportatrici, favorendo fra le altre tipologie di attività anche il digital export e il “multicanale” e incoraggiando la diversificazione dei mercati di sbocco.

BENEFICIARI

Micro, Piccole e Medie Imprese con sede legale e/o operativa in Emilia Romagna operante in determinati settori di attività (C, D, E, F, J, M, Q, R), i consorzi e le Reti di imprese.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili gli interventi finalizzati a realizzare percorsi di internazionalizzazione che abbiano come obiettivo un’area geografica omogenea e che si avvalgano di consulenze, partecipazione a fiere o eventi promozionali nei paesi obiettivo, azioni di marketing digitale e realizzazione di materiale promozionale.

I progetti devono obbligatoriamente comprendere interventi di tipo consulenziale (a, b, d).

Sono ammissibili esclusivamente le  seguenti tipologie di spesa:

a) ASSESSMENT: consulenze finalizzate all’accrescimento delle potenzialità del beneficiario attraverso servizi di analisi e orientamento specialistico, anche di avvicinamento ai servizi digitali e virtuali; preparazione di un piano export digitale; preparazione di un piano di sviluppo sui mercati obiettivo del progetto (sono esclusi i meri studi di mercato);

b) TEMPORARY EXPORT MANAGER e/o DIGITAL EXPORT MANAGER: sviluppo delle competenze interne attraverso l’utilizzo da parte del beneficiario di un TEM o DEM;

c) MARKETING DIGITALE: realizzazione di campagne di marketing digitale o di vetrine digitali in lingua estera, promozione del sito attraverso strumenti quali search engine optimization, search engine marketing o altre metodologie simili, compreso il monitoraggio e la reportistica dei risultati;

d) CONSULENZA PER BUSINESS ON LINE: consulenza e assistenza tecnica per l’avvio e sviluppo della di attività di promozione e commercializzazione on line b2b e b2c (consulenza e formazione per l’utilizzo di piattaforme/ marketplace/ sistemi di smart payment internazionali );

e) MATERIALE PROMOZIONALE: realizzazione di video, realizzazione di cataloghi, repertori, dépliant, altri materiali (anche digitali) redatti in lingua diversa dall’Italiano, per un valore massimo di € 3.000;

f) FIERE INTERNAZIONALI: partecipazione da parte del beneficiario a fiere all’estero o in Italia, in questo caso solo a fiere con qualifica Internazionale, svolte in presenza o in modalità virtuale. – Nel caso di fiere in presenza saranno ammessi i seguenti costi: affitto spazi, noleggio allestimento (incluse le spese di progettazione degli stand), gestione spazi, trasporto merci in esposizione e assicurazione delle stesse, ingaggio di hostess/interpreti. – Nel caso di fiere virtuali saranno ammessi i seguenti costi: iscrizione alla fiera e ai relativi servizi, accordi onerosi con media partners, spese di spedizione dei campionari.

g) B2B ED EVENTI: adesione da parte del beneficiario a eventi promozionali, incontri di affari, b2b in forma fisica o virtuale, collettivi e di livello internazionale, organizzati da soggetti terzi con comprovata esperienza in ambito internazionale . Sono ammesse in questa tipologia le spese di consulenza finalizzate alla realizzazione di incontri d’affari (B2B) e i costi per l’affitto di spazi per la loro organizzazione e realizzazione. Le voci di spesa ammissibili per B2B ed eventi sono le medesime elencate per le fiere internazionali.

h) COSTI GENERALI per la definizione e gestione del progetto, compreso la formazione del personale per l’acquisizione delle nuove competenze richieste per effetto dell’implementazione del progetto di internazionalizzazione. Tale spesa è riconosciuta applicando un tasso forfettario del 7% della somma delle voci di spesa indicate nelle lettere dalla a) alla g);

i) Esclusivamente per le aggregazioni (ATI/ATS e Reti di imprese) e per i Consorzi, COSTI DI PERSONALE per la gestione e il coordinamento del progetto.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ritenute ammissibili. Il contributo regionale non potrà comunque superare:

– il valore di € 60.000,00 per i partecipanti in forma singola;

– il valore di € 150.000,00 per ATI/ATS, Reti e per i Consorzi.

Ai contributi di cui al presente bando si applica il Regolamento CE 1407/2013 del 18 dicembre 2013 in materia di aiuti “de minimis”.

RETROATTIVITA’

Le attività di progetto dovranno svolgersi a partire dalla presentazione della domanda e concludersi entro il 31/12/2024

Regione Lombardia – Linea attrazione investimenti

FINALITA’

Agevolare l’attrazione di nuovi investimenti in Lombardia ed il consolidamento e lo sviluppo di quelli esistenti da parte delle PMI e delle imprese a media capitalizzazione (MidCap), correlati all’avvio di uno stabilimento produttivo in una nuova sede operativa o all’ampliamento di uno stabilimento già operativo.

BENEFICIARI

PMI e MidCap in possesso dei seguenti requisiti:

  • costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese con almeno due bilanci depositati alla data di presentazione della domanda di finanziamento
  • abbiano già una sede operativa oggetto dell’intervento in Lombardia o si impegnino ad aprirne una entro il termine previsto per la presentazione della rendicontazione delle spese

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Per le PMI l’intervento potrà consistere in un investimento in attivi materiali e/o immateriali per installare un nuovo stabilimento, ampliare uno stabilimento esistente. Non sono ammissibili le spese per l’acquisto di rami di azienda. Gli interventi devono essere realizzati unicamente presso la sede operativa oggetto di intervento ubicata in Lombardia.

Per le MidCap, l’intervento potrà consistere in un investimento in attivi materiali e immateriali relativo alla creazione di un nuovo stabilimento.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

L’agevolazione si compone di:

  • una garanzia regionale gratuita su un finanziamento a medio-lungo termine erogato dai Soggetti Finanziatori e finalizzato ad ottenere le risorse finanziarie necessarie per l’investimento;
  • un contributo a fondo perduto in conto capitale sull’investimento.

L’intensità del contributo a fondo perduto è pari a:

  • 35% per le micro e piccole imprese;
  • 25% per le medie imprese;
  • 15% per le grandi imprese.

E’ prevista una maggiorazione del 15% per gli investimenti nelle aree di aiuto a finalità regionale.

L’importo minimo dell’investimento è di euro 200.000 e con un importo massimo agevolabile:

  • pari a euro 10 milioni per le concessioni entro il 31 dicembre 2023
  • pari a euro 6 milioni per le concessioni successive al 31 dicembre 2023.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere successivamente alla presentazione della domanda ed entro 15 mesi dal decreto di concessione.

Regione Lombardia – Linea green

FINALITA’

Incentivare investimenti dedicati all’efficientamento energetico degli impianti produttivi per favorire la riduzione dell’impatto ambientale dei sistemi produttivi, sia attraverso la riduzione dei consumi energetici sia attraverso il recupero di energia e/o la cattura dei gas serra dai cicli produttivi esistenti.

BENEFICIARI

PMI  e Grandi Imprese con sede operativa in Lombardia e con almeno due bilanci depositati.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Il soggetto richiedente potrà presentare domanda per investimenti dedicati all’efficientamento energetico degli impianti produttivi delle imprese per favorire la riduzione dell’impatto ambientale dei propri sistemi produttivi, sia attraverso la riduzione dei consumi energetici che attraverso il recupero di energia e/o la cattura dei gas serra dai cicli produttivi esistenti.

L’intervento di efficientamento energetico per essere ammissibile deve essere corredato in fase di domanda dalla diagnosi energetica finalizzata ad individuare esclusivamente gli investimenti o le soluzioni impiantistiche da implementare e oggetto di intervento, che devono trovare riscontro negli investimenti e nelle relative voci di spesa. La diagnosi energetica deve essere redatta in conformità alla norma UNI EN 16247 e riportare in modo evidente il consumo energetico e le emissioni climalteranti prima e dopo l’intervento di efficientamento presentato ai fini dell’accesso all’agevolazione; la riduzione delle emissioni deve essere di almeno il 30% rispetto alle emissioni ex ante relativamente alla specifica sede oggetto di intervento.

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spese:

a) acquisto e installazione di macchinari, impianti di produzione, attrezzature ed hardware, necessari per il conseguimento delle finalità progettuali, in sostituzione di quelli in uso presso la sede oggetto del Progetto ovvero funzionali al raggiungimento degli obiettivi di efficientamento energetico dichiarati;

b) acquisto, installazione e allacciamento alla rete di impianti per la produzione di energia rinnovabile, esclusivamente in combinazione con le altre voci di spesa di cui alle lettere a), c), d), e);

c) acquisto e installazione di impianti di produzione di energia termica e frigorifera e di impianti di cogenerazione/trigenerazione;

d) acquisto e installazione di sistemi di accumulo dell’energia e di inverter;

e) acquisto e installazione di caldaie ad alta efficienza a condensazione, a biomassa ovvero pompe di calore in sostituzione di quelli in uso presso la sede oggetto del Progetto ovvero funzionali al raggiungimento degli obiettivi di efficientamento energetico dichiarati;

f) acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico;

g) acquisto e installazione di apparecchi LED a basso consumo in sostituzione dell’illuminazione tradizionale (a fluorescenza, incandescenza o alogena, etc.) (c.d. relamping);

h) acquisto di software e licenze d’uso; costi per servizi software di tipo cloud e saas per un periodo non superiore ai 12 mesi di servizio, ammissibili solo in regime 3.13, de minimis e art. 14 del GBER;

i) acquisizione di brevetti;

j) opere murarie, opere di bonifica e impiantistica se direttamente correlate e funzionali all’installazione dei beni di cui alle voci da a) a f) nel limite del 20% di tali voci di spesa;

k) solo in regime 3.13 e de minimis, costi di formazione relativi al Progetto presentato;

l) solo in regime 3.13 e de minimis, spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione del Progetto (progettazione, direzione lavori, relazioni tecniche specialistiche e diagnosi energetiche, contributi obbligatori dei professionisti, ecc.) nel limite del 20% dei costi di cui alle precedenti voci da a) a i);

m) solo in regime 3.13 e de minimis, spese generali determinate con un tasso forfettario pari al 7% delle spese ammissibili

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

L’agevolazione si compone di:

  • una garanzia regionale gratuita su un finanziamento a medio-lungo termine erogato dai Soggetti Finanziatori e finalizzato ad ottenere le risorse finanziarie necessarie per l’investimento;
  • un contributo a fondo perduto in conto capitale sull’investimento.

Contributo a fondo perduto così ripartito:

– 35% per micro e piccole imprese;

– 25% medie imprese;

– 15% grandi imprese.

Percentuali maggiorate del 15% per gli investimenti nelle aree di aiuto a finalità regionale.

L’investimento minimo è pari a 100.000€ e massimo fino a 10.000.000€ per le domande presentate entro il 28 luglio 2023 e pari a 3.000.000€ per le domande presentate successivamente.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere e dopo 18 mesi dalla delibera di concessione.

Regione Lombardia – Linea Sviluppo Aziendale

FINALITA’

Agevolare gli investimenti delle PMI e delle MidCap mediante due linee di intervento:

Area 1 – Sviluppo aziendale Lombardia: si rivolge alle PMI e MidCap con sede operativa in Lombardia

Area 2 – Sviluppo aziendale nelle aree destinatarie degli aiuti a finalità regionale

BENEFICIARI

PMI e MidCap con almeno due bilanci depositati e con sede operativa in Lombardia.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Il soggetto richiedente potrà presentare domanda per investimenti da realizzarsi nell’ambito di piani di sviluppo aziendale finalizzati all’ammodernamento e ampliamento produttivo, per un importo minimo dell’investimento pari a euro 100.000 e con un importo massimo agevolabile (tra finanziamento supportato da garanzia e contributo a fondo perduto) pari a euro 3.000.000.

Per le PMI l’intervento potrà consistere in un investimento in attivi materiali e/o immateriali per installare un nuovo stabilimento, ampliare uno stabilimento esistente, diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente. Non sono ammissibili le spese per l’acquisto di rami di azienda.

Per le MidCap  l’intervento potrà consistere in un investimento in attivi materiali e immateriali relativo a un nuovo stabilimento o alla diversificazione delle attività di uno stabilimento, a condizione che le nuove attività non siano uguali o simili a quelle svolte precedentemente nello stabilimento.

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spese :

a) acquisto e installazione di macchinari, impianti di produzione, attrezzature, hardware e arredi, necessari per il conseguimento delle finalità progettuali;

b) acquisto di software e licenze d’uso; costi per servizi software di tipo cloud e saas per un periodo non superiore ai 12 mesi di servizio, ammissibili solo per il regime de minimis e art. 14 del GBER;

c) acquisizione di marchi, brevetti e licenze di produzione;

d) opere murarie, opere di bonifica e impiantistica se direttamente correlate e funzionali all’installazione dei beni di cui alla voce a), nel limite del 20% di tale voce di spesa.

Per le MidCap che presentano domanda a valere sull’Area 2 – Sviluppo aziendale nelle aree destinatarie degli aiuti a finalità regionale e quindi nel rispetto del regime ex art. 14 GBER, i costi degli attivi immateriali, derivanti dalla somma delle spese di cui alle precedenti lettere b) e c), sono ammissibili non oltre il 50% dei costi totali di investimento ammissibili.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

L’agevolazione si compone di:

  • una garanzia regionale gratuita su un finanziamento a medio-lungo termine erogato dai Soggetti Finanziatori e finalizzato ad ottenere le risorse finanziarie necessarie per l’investimento;
  • un contributo a fondo perduto in conto capitale sull’investimento.

L’intensità del contributo a fondo perduto varia in ragione dell’area di riferimento dell’impresa e del regime di aiuto applicato, come di seguito specificato:

Area 1 – Sviluppo aziendale Lombardia

Per le PMI:

  • in caso di applicazione del Regolamento de minimis: fino ad un massimo del 15% delle spese ammissibili nel limite del plafond de minimis dell’impresa, considerata l’agevolazione relativa alla garanzia espressa in ESL e anch’essa inquadrata in de minimis;
  • in caso di applicazione Regolamento GBER: fino ad un massimo del 15% delle spese ammissibili per le piccole imprese e fino ad un massimo del 5% delle spese ammissibili per le medie imprese.

Per le MidCap:

  • fino ad un massimo del 15% delle spese ammissibili nel limite del plafond de minimis dell’impresa, considerata l’agevolazione relativa alla garanzia espressa in ESL e anch’essa inquadrata in de minimis.

Area 2: Sviluppo aziendale nelle aree destinatarie degli aiuti a finalità regionale

  • Per le zone individuate con il criterio 1 degli Orientamenti (aree mappate nelle province di PV, LO, CO, SO): pari al 30% delle spese ammissibili per le piccole imprese, al 20% delle spese ammissibili per le medie imprese e al 10% delle spese ammissibili per le Midcap.
  • Per le zone individuate con il criterio 5 degli Orientamenti (aree mappate nelle province di MN e CR): pari al 25% delle spese ammissibili per le piccole imprese, al 15% delle spese ammissibili per le medie imprese e al 5% delle spese ammissibili per le Midcap.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere successivamente alla presentazione della domanda ed entro 15 mesi dal decreto di concessione.