Regione Emilia Romagna – Sostegno a progetti di promozione dell’export e partecipazione ad eventi fieristici nel 2023

FINALITA’

Favorire l’incremento dell’export e delle imprese esportatrici, incoraggiando la diversificazione dei mercati di sbocco.

BENEFICIARI

Imprese di micro, piccola e media dimensione aventi sede legale o unità operativa in Regione Emilia-Romagna operanti nei settori della produzione e dei servizi.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

a) FIERE INTERNAZIONALI: partecipazione da parte del beneficiario del contributo a fiere all’estero o in Italia (in quest’ultimo caso solo a fiere con qualifica “internazionale”), di natura fisica o virtuale. – Nel caso di fiere in presenza saranno ammessi i seguenti costi: affitto spazi, noleggio allestimento (incluse le spese di progettazione degli stand), gestione spazi, trasporto merci in esposizione e assicurazione delle stesse, ingaggio di hostess/interpreti. – Nel caso di fiere virtuali saranno ammessi i seguenti costi: iscrizione alla fiera e ai relativi servizi, consulenze in campo digital, hosting, produzione di contenuti digitali, accordi onerosi con media partners, spese di spedizione dei campionari.

b) B2B ED EVENTI: adesione da parte del beneficiario del contributo a eventi promozionali, incontri di affari, b2b in forma fisica o virtuale, collettivi e di livello internazionale, organizzati da soggetti terzi con comprovata esperienza in ambito internazionale. Gli eventi non possono essere organizzati dal beneficiario, né essere a suo esclusivo beneficio, ma essere eventi a favore di diversi soggetti partecipanti. Le voci di spesa ammissibili per B2B ed eventi sono le medesime elencate per le fiere internazionali.

c) COSTI GENERALI per la definizione e gestione del progetto. Tale spesa è riconosciuta applicando, un tasso forfettario fino al 5% della somma delle voci di spesa indicate nelle lettere a) e b.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto nella misura del 70% delle spese ritenute ammissibili, per un importo non superiore a euro 25.000,00.

RETROATTIVITA’

Spese sostenute nel 2023.

Regione Veneto – PMI femminili 2023

FINALITA’

Promuovere e sostenere le piccole e medie imprese (PMI) a prevalente partecipazione femminile nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi nonché le attività professionali esercitate da donne, operanti in forma singola, associata o societaria, al fine di rafforzare e arricchire il tessuto imprenditoriale.

BENEFICIARI

Sono ammesse alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI), dei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi a prevalente partecipazione femminile e le professioniste.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese relative a beni materiali e immateriali e servizi rientranti nelle seguenti categorie: 6.1.1 per le PMI (escluse le professioniste):

a) macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature;

b) arredi nuovi di fabbrica (limite massimo di euro 15.000,00);

c) negozi mobili;

d) autocarri furgonati a esclusivo uso aziendale (spesa forfettaria di euro 10.000,00;

e) opere murarie e di impiantistica (limite massimo di euro 10.000,00);

f) spese per la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili (Sono agevolabili nel limite massimo di euro 8.000,00 per impianti fino a 20 kW e di euro 20.000,00 per impianti superiori a 20 kW);

g) software e realizzazione di sistemi e-commerce (limite massimo di euro 10.000,00);

h) spese generali (spesa forfettaria di euro 3.500,00);

i) spese per la riqualificazione e il potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza (limite massimo di euro 16.000,00);

6.1.2 per le professioniste, operanti in forma singola, associata o societaria:

a) macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature;

b) arredi nuovi di fabbrica (limite massimo di euro 5.000,00);

e) opere murarie e di impiantistica (limite massimo di euro 3.000,00);

g) software e realizzazione di sistemi e-commerce (limite massimo di euro 4.000,00);

h) spese generali (spesa forfettaria di euro 2.000,00);

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione dell’intervento e fino a 51.000€

RETROATTIVITA’

Spese a partire dal 1 gennaio 2023 e da sostenere entro il 18 dicembre 2023.

Regione Veneto – Progetti di ricerca e sviluppo nelle tematiche della salute e del benessere

FINALITA’

Sostenere le attività di ricerca e sviluppo nelle tematiche della salute e del benessere riferite a specifiche traiettorie tecnologiche definite con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della Regione del Veneto 2021 – 2027

BENEFICIARI

Imprese di qualunque dimensione aventi un’unità operativa situata nel territorio della regione Veneto.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Progetti di Ricerca e Sviluppo nei seguenti ambiti:
1. Smart Agrifood (Sistemi di controllo per la sicurezza alimentare; Microbioma per il miglioramento delle produzioni agricole; Ecosistemi resilienti);
2. Smart Manifacturing (Processi innovativi di trattamento e/o riutilizzo di rifiuti industriali; Soluzioni innovative per spazi e organizzazione del lavoro inclusiva e umano-centrica);
3. Smart Healt (Migliorare la salute dei consumatori, attraverso cibi in grado di apportare elementi utili e funzionali al miglioramento dello stato di salute; Servizi e tecnologie assistive; Materiali tessili innovativi e tecnologie indossabili per la salute e la sicurezza; Sviluppo di sistemi di diagnostica molecolare; Sviluppo di
tecnologie per la diagnostica di prevenzione e diagnosi precoce);
4. Smart living & energy (Domotica e automazione per il miglioramento della qualità della vita; Soluzioni e materiali innovativi per il living; sviluppo di soluzioni tecnologiche di gestione delle smart city; Sicurezza nei luoghi di vita e privacy; Soluzioni per la vita indipendente; Rigenerazione urbana programmata; Tecnologie per il monitoraggio dell’inquinamento ambientale e l’uso sostenibile delle risorse idriche; Sistemi di mobilità intelligente per il territorio)

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

La spesa del progetto deve essere compresa tra euro 75.000 ed euro 200.000.
Il contributo a fondo perduto è:
40% per micro e piccole imprese;
35% per le medie imprese;
25% per le grandi imprese.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

Regione Emilia Romagna – Rafforzamento e aggregazione delle attività libero professionali

FINALITA’

Sostenere i progetti di innovazione delle attività professionali, incentivandone il rafforzamento, la crescita e l’aggregazione.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda ed essere beneficiari dei contributi previsti nel presente bando i seguenti soggetti:

a) Liberi professionisti ordinistici: titolari di partita IVA, esercitanti attività riservate, iscritti ai sensi dell’art. 2229 del Codice civile a Ordini o Collegi professionali , che operano in forma singola, associata o societaria.

b) Liberi professionisti non ordinistici: titolari di partita IVA, autonomi, operanti in forma singola, o associata di “studi formalmente costituiti“ (esclusa la forma di impresa), che svolgono attività professionali non rientranti in quelle riservate agli iscritti a Ordini e Collegi professionali, che svolgano prestazione d’opera intellettuale e di servizi e siano iscritti alla gestione separata INPS.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono finanziabili tramite il presente bando gli interventi da realizzare sul territorio regionale relativi al rafforzamento, alla ristrutturazione e alla riorganizzazione delle attività libero professionali, anche attraverso processi di innovazione tecnologica, favorendo il riposizionamento strategico e le iniziative di aggregazione, tenendo altresì conto delle filiere produttive in cui operano, volti fra l’altro:

  •  a innovare ed ampliare i servizi offerti, con particolare riferimento alla sperimentazione e applicazione di metodologie che migliorano l’efficienza, e la condivisione, la cooperazione e la collaborazione tra professionisti e/o tra imprese;
  •  allo sviluppo innovativo di soluzioni per la digitalizzazione del lavoro e per la creazione di sistemi informatici – informativi, con particolare riferimento a nuove applicazioni nel campo della progettazione, dei processi e del monitoraggio;
  •  a sviluppare azioni di comunicazione e marketing e alla internazionalizzazione, quali strumenti di rafforzamento della competitività sistemica regionale e dei professionisti del territorio;
  •  ad implementare e diffondere metodi di promozione, acquisto e vendita on line di servizi nonché sviluppare nuove funzioni avanzate nel rapporto con la clientela;
  •  a sviluppare sistemi che favoriscano l’integrazione di altri processi strategici all’attività professionale / imprenditoriale;
  •  a favorire la creazione di nuove unità funzionali e ampliamento di quelle esistenti;
  •  a progettare e implementare un piano di riposizionamento e sviluppo dell’attività professionale o dell’impresa che preveda di sfruttare le opportunità date dalla digitalizzazione dei servizi;
  •  a contribuire alla neutralità carbonica e alla lotta al cambiamento climatico;
  •  a determinare una ricaduta positiva con riferimento ad uno o più dei 15 ambiti tematici cross – settoriali individuati nella nuova “Strategia di specializzazione intelligente (S3) 2021/2027”, con particolare riferimento a quelli concernenti il contrasto al cambiamento climatico in tutte le sue declinazioni, dalla qualità dell’aria, all’economia circolare, alle energie rinnovabili, ai nuovi materiali biocompatibili.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo previsto nel bando sarà concesso nella forma del fondo perduto, nella misura massima del 55% della spesa ammessa e per un importo, comunque, non superiore a euro 60.000,00 e sarà calcolato come segue:

a) una quota parte sarà determinata in misura pari al 35% della spesa ritenuta ammissibile;

b) una eventuale quota parte concedibile fino ad un massimo del 15% della spesa ritenuta ammissibile, a copertura del costo per interessi da sostenersi per l’attivazione di un mutuo di almeno 4 anni.

Ulteriori premialità del 5%.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

Regione Lombardia – Ricerca & Innova

FINALITA’

Sostenere gli investimenti in ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione di processo (anche digitale) da parte delle PMI lombarde al fine di promuovere l’innovazione tecnologica e digitale delle imprese attraverso la progettazione, la sperimentazione e l’adozione di innovazioni.

BENEFICIARI

PMI regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese con almeno due bilanci depositati (oppure due dichiarazioni fiscali presentate per i soggetti non tenuti al deposito del bilancio) e che abbiano sede operativa attiva in Lombardia alla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando, o che intendano costituire una sede operativa attiva in Lombardia entro la stipula del contratto di Intervento Finanziario.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

La misura finanzia progetti che comportino attività di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale e/o innovazione di processo con una durata massima pari a 18 mesi. Non sono ammessi progetti di sola innovazione di processo.
I progetti devono essere afferenti a una delle 27 macrotematiche della Strategia di Specializzazione intelligente per la Ricerca e l’Innovazione di Regione Lombardia – S3 2021-2027, rilette in coerenza con gli otto ecosistemi dell’innovazione.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Intervento Finanziario concesso in parte a titolo di Finanziamento agevolato e la parte residua a titolo di Contributo, fino ad un massimo di 1.000.000 euro, come da seguente prospetto:

  • il 70% a titolo di Finanziamento e il restante 30% a titolo di Contributo;
  • il 65% sotto forma di Finanziamento e il restante 35% sotto forma di Contributo per i Progetti presentati da Start Up Innovative o da PMI innovative o PMI che siano state oggetto di operazioni di investimento da parte di fondi di investimento (quali operatori di venture capital o private equity) nei 18 mesi precedenti la presentazione della domanda di partecipazione al bando;
  • il 60% sotto forma di Finanziamento e il restante 40% sotto forma di Contributo per i Progetti Green, intesi come le tipologie progettuali afferenti alle priorità della S3 che concorrono agli obiettivi del New Green Deal Europeo.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

Regione Emilia Romagna – Imprenditoria femminile

FINALITA

Favorire la crescita dell’iniziativa imprenditoriale femminile sul territorio regionale.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda le PMI (micro, piccole e medie imprese, compresi consorzi, società consortili e società cooperative) con sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna, a “prevalente partecipazione femminile”

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese, al netto dell’IVA, e di altre imposte e tasse, relative a:

a) acquisto di macchinari e attrezzature, infrastrutture telematiche e digitali;

b) acquisto di brevetti, licenze software, cloud e servizi applicativi o altre forme di proprietà intellettuale, necessari al conseguimento degli obiettivi dell’intervento;

c) consulenze, destinate all’aumento della produttività, all’innovazione organizzativa, al trasferimento delle tecnologie, alla ricerca di nuovi mercati per il collocamento dei prodotti, gli studi di fattibilità e i piani d’impresa, comprensivi dell’analisi di mercato, gli studi per la valutazione dell’impatto ambientale, le spese relative ad iniziative e campagne promozionali debitamente motivate e contestualizzate (max 30% di A+B);

d) opere murarie e relativi oneri di progettazione e direzione lavori, funzionali alla realizzazione del progetto, riconosciute nel limite massimo di 5.000 euro;

e) costi generali nella misura massima del 5% dei costi diretti ammissibili dell’operazione.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo previsto nel bando sarà concesso nella forma del fondo perduto, nella misura massima del 50% della spesa ammessa e per un importo, comunque, non superiore a euro 80.000,00 e sarà calcolato come segue:

a) una quota parte sarà determinata in misura pari al 30% della spesa ritenuta ammissibile;

b) una eventuale quota parte concedibile fino ad un massimo del 15% della spesa ritenuta ammissibile, a copertura del costo per interessi da sostenersi per l’attivazione di un mutuo di almeno 4 anni, calcolato sulla base dell’attualizzazione dei costi di interessi. Il calcolo di tale importo sarà effettuato considerando la durata e il valore del mutuo effettivamente stipulato dall’impresa (di importo almeno pari al 50% dell’investimento), applicando un tasso massimo di interesse forfettario del 4%

RETROATTIVITA’

I progetti ammessi devono essere avviati a partire dal 01/01/2023 ed essere conclusi entro il 31/12/2023

Regione Emilia Romagna – Sostegno degli investimenti produttivi finalizzato all’innovazione delle imprese

FINALITA’

Promuovere la competitività e la sostenibilità delle imprese manifatturiere e di quelle operanti nell’ambito dei servizi alla produzione tramite il sostegno a investimenti di carattere innovativo e sostenibile.

BENEFICIARI

PMI di qualunque natura giuridica operanti nel campo della manifattura e dei servizi alla produzione.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili gli interventi aventi ad oggetto l’implementazione di tecnologie e sistemi finalizzati all’introduzione di innovazioni di processo, di prodotto, di servizio e organizzative idonee:
– ad ottimizzare, efficientare e rendere più produttivi e sostenibili i processi aziendali interni;
– a favorire la crescita e il consolidamento dell’impresa proponente all’interno delle filiere di appartenenza;
– a favorire il posizionamento dell’impresa proponente in mercati e/o filiere produttive diverse da quelle di appartenenza;
– a contribuire alla neutralità carbonica e alla lotta al cambiamento climatico;
– a determinare una ricaduta positiva con riferimento ad uno o più dei 15 ambiti tematici
cross – settoriali individuati nella nuova “Strategia di specializzazione intelligente .

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo previsto nel bando sarà concesso nella forma del fondo perduto, nella misura massima del 40% della spesa ammessa e per un importo, comunque, non superiore a euro 150.000,00 e sarà calcolato come segue:
a) una quota parte sarà determinata in misura pari al 20% della spesa ammessa per la realizzazione del progetto, elevabile al 25% della spesa ammessa in presenza dei requisiti di premialità;
b) una quota parte – concedibile fino ad un massimo del 15% della spesa ammessa e solo qualora il richiedente faccia ricorso, per la realizzazione del progetto, ad un mutuo bancario, – sarà costituita da un importo corrispondente ai costi per gli interessi, attualizzati alla data di presentazione della domanda, calcolati con riferimento ad un mutuo di importo almeno pari al 50% dell’investimento e di durata di almeno 4 anni e ad un tasso forfettario del 4%.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

ANPAL – Fondo Nuove Competenze

FINALITA’

Agevolare l’innalzamento del livello del capitale umano, offrendo ai lavoratori l’opportunità di acquisire nuove o maggiori competenze e di dotarsi degli strumenti utili per adattarsi alle mutevoli condizioni del mercato di lavoro.

BENEFICIARI

Possono presentare istanza di ammissione ai contributi previsti dal FNC tutti i datori di lavoro privati, incluse le società a partecipazione pubblica, che abbiano sottoscritto entro il 31 dicembre 2022 accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro finalizzati a percorsi formativi di accrescimento delle professionalità dei lavoratori , da realizzarsi anche nel corso dell’annualità 2023.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Il Fondo si rivolge a quelle imprese (anche a partecipazione pubblica) che individuano la necessità di un aggiornamento delle professionalità dei lavoratori a seguito della transizione digitale ed ecologica (o conseguente alla sottoscrizione di accordi di sviluppo per progetti di investimento strategico), in funzione di uno dei seguenti processi:

  • innovazioni nella produzione e commercializzazione di beni e servizi che richiedono un aggiornamento delle competenze digitali
  • innovazioni aziendali volte all’efficientamento energetico e all’uso di fonti sostenibili
  • innovazioni aziendali volte alla promozione dell’economia circolare, alla riduzione di sprechi e al corretto trattamento di scarti e rifiuti, incluso trattamento acque
  • innovazioni volte alla produzione e commercializzazione di beni e servizi a ridotto impatto ambientale
  • innovazioni volte alla produzione e commercializzazione sostenibile di beni e servizi nei settori agricoltura, silvicultura e pesca, incluse le attività di ricettività agrituristica
  • promozione della sensibilità ecologica, di azioni di valorizzazione o riqualificazione del patrimonio ambientale, artistico e culturale

Con riferimento ai processi nell’ambito della transizione digitale, i percorsi formativi potranno riguardare sia competenze digitali di base che specialistiche, mentre per quanto riguarda i processi legati alla transizione ecologica, i progetti formativi potranno riguardare lo sviluppo e l’accrescimento delle abilità/competenze identificate dalla Commissione Europea quali utili alla transizione ecologica nell’ambito della classificazione European Skills, Competences, Qualifications and Occupations (ESCO).

I progetti formativi, della durata minima di 40 ore e massima di 200 ore per ciascun lavoratore, devono essere finalizzati al conseguimento di una qualificazione, o di singole unità di competenza, nonché del rilascio di una attestazione finale.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il FNC rimborsa il costo delle ore di lavoro destinate alla frequenza dei percorsi di sviluppo delle competenze dei lavoratori, secondo le seguenti modalità:

a) la retribuzione oraria, al netto degli oneri di cui alla lettera b) a carico del lavoratore, è finanziata dal FNC per un ammontare pari al 60 per cento del totale;

b) gli oneri relativi ai contributi previdenziali e assistenziali delle ore destinate alla formazione sono rimborsati per l’intero, inclusivi della quota a carico del lavoratore, al netto degli eventuali sgravi contributivi fruiti nel mese di approvazione dell’istanza di accesso al FNC;

c) la quota di retribuzione oraria di cui alla lettera a) è rimborsata per l’intero in caso di accordi che prevedano, oltre alla rimodulazione dell’orario finalizzata a percorsi formativi, una riduzione del normale orario di lavoro, di cui all’art. 3 del decreto legislativo n. 66 del 2003, a parità di retribuzione complessiva, anche di natura sperimentale che operi per almeno un triennio in favore di tutti i lavoratori dell’azienda.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

Regione Emilia Romagna – Sostegno alle start up innovative

FINALITA’

Sostenere lo sviluppo e il consolidamento nel territorio regionale di startup innovative che realizzano investimenti connessi a risultati di ricerca o nuovi prodotti innovativi con lo scopo di rafforzare il posizionamento dell’impresa sul mercato interno ed internazionale con particolare attenzione agli obiettivi di sostenibilità ambientale e di innovazione nella fruizione di beni e servizi collettivi.

BENEFICIARI

Il bando si rivolge alle micro e piccole imprese che risultano registrate alla data di presentazione della domanda nella Sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle start up innovative.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

I progetti dovranno prevedere uno o più dei seguenti interventi:

  • sviluppo produttivo di risultati di ricerca o di soluzioni tecnologiche derivanti da una o più tecnologie abilitanti;
  • messa a punto del modello di business;
  • adattamento di prodotti/servizi alle esigenze di potenziali clienti;
  • ingegnerizzazione di prototipi e piani di sviluppo industriale (scale-up);
  • apertura e/o sviluppo di mercati esteri.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo verrà concesso a fondo perduto fino al 40% della spesa ritenuta ammissibile e per un importo non superiore a euro 150.000.

L’intensità può essere aumentata del 10% in caso di almeno una assunzione a tempo indeterminato e del 5% in caso di impresa giovanile e/o femminile o situata in area montana o area interna.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

Regione Emilia Romagna – Progetti di ricerca e sviluppo sperimentale

FINALITA’

Sostenere progetti di ricerca e sviluppo sperimentale in grado di meglio interpretare le sfide definite dalla Strategia di Specializzazione intelligente con particolare riferimento alla capacità di incidere nelle filiere produttive di appartenenza.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda i seguenti soggetti:

  • Imprese singole;
  • aggregazioni di imprese, costituite nella forma di contratto di rete.  Il contratto di rete dovrà essere stato stipulato e registrato presso la competente Camera di Commercio in data antecedente la data di presentazione della domanda;
  • consorzi con attività esterna;
  • soggetti giuridici iscritti al REA;

rientranti nella classificazione dimensionale di PMI ai sensi della normativa vigente.

Le grandi imprese  potranno partecipare al presente bando solo alle seguenti condizioni:

1. impegnarsi ad assumere nel corso del progetto almeno 1 ricercatore;

2. sviluppare il progetto di ricerca in cooperazione con PMI non appartenente allo stesso gruppo di imprese.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Gli interventi finanziabili sono relativi a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale promossi dalle imprese con la previsione di contratti con enti di ricerca e laboratori di ricerca, con riferimento ai 15 ambiti tematici prioritari della S3 e agli oltre 100 descrittori definiti. Sarà posta particolare attenzione ai temi dell’economia circolare e dell’adattamento ai cambiamenti climatici.

Segue elenco degli ambiti tematici prioritari:

1. Energia pulita, sicura e accessibile

2. Circular Economy

3. Clima e Risorse Naturali

4. Blue Growth

5. Innovazione nei Materiali

6. Digitalizzazione, intelligenza artificiale, big data

7. Manufacturing 4.0 e future evoluzioni

8. Connettività di sistemi a terra e nello spazio

9. Mobilità e motoristica sostenibile e innovativa

10. Città e comunità del futuro

11. Patrimonio territoriale e identità regionale: beni e contenuti culturali, attività creative, turismo e prodotti Made in E-R

12. Benessere della persona, nutrizione e stili di vita

13. Salute

14. Innovazione sociale e partecipazione

15. Inclusione e coesione sociale: educazione, lavoro, territori.

Sono ammissibili seguenti tipologie di spese:

A. Ricerca contrattuale con organismi di ricerca e/o laboratori della rete (minimo 40.000 euro, ridotto a 20.000 euro per le imprese culturali e creative), brevetti, software specialistico, servizi di consulenza di carattere tecnico-scientifico, spese per l’utilizzo di laboratori di ricerca o di prova.

B. Quota ammortamento – noleggio di strumentazione scientifica e/o impianti industriali (max 40% della voce di spesa A).

C. Realizzazione fisica di prototipi, nella misura massima del 40% del totale della voce di spesa A e B. (solo per sviluppo sperimentale).

D. Personale adibito ad attività di ricerca, progettazione, sperimentazione, assunto con contratto di lavoro subordinato, nella misura massima del 20% del totale delle voci di costo A, B, C.

E. Spese generali, calcolate nella misura forfettaria del 5 % del totale dei costi diretti ammissibili (totale voci A,B,C,D).

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto, nella forma del conto capitale, con le seguenti intensità massime di aiuto:

  •  Fino al 45% delle spese ammissibili relative ad attività di ricerca industriale (RI);
  •  Fino al 20% delle spese ammissibili relative ad attività di sviluppo sperimentale (SS).

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.