SIMEST – Patrimonializzazione

FINALITA’

Sostenere la solidità patrimoniale per stimolare la competitività aziendale.

BENEFICIARI

PMI italiane, costituite in forma di società di capitali, che nell’ultimo triennio abbiano realizzato all’estero almeno il 35% del proprio fatturato dell’ultimo esercizio o il 20% del fatturato totale degli ultimi due anni.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Il finanziamento è finalizzato al miglioramento o mantenimento del livello di solidità patrimoniale (rapporto patrimonio netto / attività immobilizzate nette) al momento della richiesta di finanziamento (“livello d’ingresso”) rispetto a un “livello soglia” predeterminato. Le imprese con “livello di ingresso” uguale o superiore al “livello soglia” possono accedere a una riduzione di garanzia.

Importo massimo finanziabile: € 800.000, fino al 40% del patrimonio netto della tua impresa.

Durata del finanziamento: 6 anni, di cui 2 di preammortamento.

Ai fini del finanziamento è individuato un livello di solidità patrimoniale di riferimento (di seguito “livello soglia”), costituito dal rapporto tra patrimonio netto ed attività immobilizzate nette. Il livello soglia è posto uguale a:

  • 0,65 per le imprese industriali/manifatturiere
  • 1,00 per le imprese commerciali/di servizi.

Tale livello è calcolato sull’ultimo bilancio approvato dall’impresa prima dell’esame della domanda di finanziamento ed è definito “livello d’ingresso”. L’impresa può presentare domanda qualunque sia il suo livello d’ingresso rispetto al livello soglia (inferiore, uguale o superiore).

 

Non sono ammissibili al finanziamento domande di imprese con un livello soglia superiore a 1,60 se industriale/manifatturiera e superiore a 2,60 se commerciale/di servizi.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Rimborso a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE in caso di miglioramento o mantenimento del livello di solidità patrimoniale.

Contributo a fondo perduto del 50%.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

Credito d’imposta Formazione 4.0

FINALITA’

Stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale nelle materie aventi a oggetto le tecnologie rilevanti per il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previste dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”

BENEFICIARI

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dall’attività economica esercitata, comprese la pesca, l’acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0”. Costituiscono in particolare attività ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione concernenti le seguenti tecnologie:

  1. a) big data e analisi dei dati;
  2. b) cloud e fog computing;
  3. c) cyber security;
  4. d) simulazione e sistemi cyber-fisici;
  5. e) prototipazione rapida;
  6. f) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
  7. g) robotica avanzata e collaborativa;
  8. h) interfaccia uomo macchina;
  9. i) manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
  10. l) internet delle cose e delle macchine;
  11. m) integrazione digitale dei processi aziendali.

Ambiti formativi:

  • vendita e marketing;
  • informatica e tecniche;
  • tecnologie di produzione.

Nel caso in cui le attività di formazione siano erogate da soggetti esterni all’impresa si considerano ammissibili solo le attività commissionate a soggetti accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata presso la Regione o Provincia autonoma in cui l’impresa ha la sede legale o la sede operativa, a università, pubbliche o private o a strutture ad esse collegate, a soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali secondo il regolamento CE 68/01 della Commissione del 12 gennaio 2001 e a soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma Uni En ISO 9001:2000 settore EA 37. Dal 2020 sono ammissibili anche le attività commissione agli Istituti Tecnici Superiori.

 Si considerano ammissibili al credito d’imposta le seguenti spese:

  • le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
  • i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Nei confronti delle piccole imprese, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 50 per cento delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 300.000 euro.

Nei confronti delle medie imprese, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 40 per cento delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 250.000 euro.

Nei confronti delle grandi imprese, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 30 per cento delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 250.000 euro.

La misura del credito d’imposta è comunque aumentata per tutte le imprese, fermi restando i limiti massimi annuali, al 60 per cento nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione ammissibili rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

l credito d’imposta è utilizzabile, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili, esclusivamente in compensazione con il modello F24.

RETROATTIVITA’

Spese sostenute nel corso del  2021.

Credito d’imposta macchinari 4.0

FINALITA’

Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

BENEFICIARI

Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono agevolabili i beni strumentali nuovi riconducibili a Industria 4.0 (big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID) e sistema di tracciamento e pesatura di rifiuti), dotati delle seguenti caratteristiche:

  • controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller);
  • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  • integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  • interfaccia uomo macchina semplici e intuitive;
  • rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Inoltre le macchine oltre alle specifiche tecniche sopra citate devono essere dotate di almeno due tra le seguenti caratteristiche per renderle assimilabili e/o integrabili a sistemi cyberfisici:

1. sistemi di tele manutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;

2. monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;

3. caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Credito d’imposta per gli investimenti in beni 4.0, che sarà così suddiviso:

  • Nella misura del 50% del costo di acquisto per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • Nella misura del 30% per la quota di investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino al limite massimo dei costi ammissibili, pari a 10 milioni di euro;
  • Nella misura del 20% per investimenti tra i 10 e i 20 milioni di euro.
  • Per i beni immateriali il credito d’imposta è pari al 20%.

 Il credito d’imposta può essere fruito in tre anni a decorrere dall’anno di entrata in funzione dei beni, ma per i software il periodo è ridotto a un anno.

 Le imprese che si avvalgono di tale misura devono effettuare una comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e riportare nelle fatture di acquisto espresso riferimento all’agevolazione in oggetto.

RETROATTIVITA’

Si applica per i beni acquistati a partire dal 16 novembre 2020.

 

Credito d’imposta R&S e innovazione

FINALITA’

Incentivare le attività di Ricerca e Sviluppo nelle imprese italiane.

BENEFICIARI

Tutte le imprese attive sul territorio italiano indipendentemente dalla forma giuridica e dal settore in cui operano.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono considerate attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta le attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico, tenendo conto dei princìpi generali e dei criteri contenuti nel Manuale di Frascati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).

Rientrano anche Progetti avviati in periodi d’imposta precedenti al 2020, finalizzati alla realizzazione o all’introduzione di prodotti o processi nuovi o significativamente migliorati, rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa. A titolo esemplificativo e non esaustivo, per prodotti nuovi o significativamente migliorati s’intendono beni o servizi che si differenziano, rispetto a quelli già realizzati dall’impresa, sul piano delle caratteristiche tecniche, dei componenti, dei materiali, del software incorporato, della facilità d’impiego, della semplificazione della procedura di utilizzo, della maggiore flessibilità o di altri elementi concernenti le prestazioni e le funzionalità.

Per processi nuovi o significativamente migliorati, rispetto a quelli già applicati dall’impresa, s’intendono processi o metodi di produzione e di distribuzione e logistica di beni o servizi che comportano cambiamenti significativi nelle tecnologie, negli impianti, macchinari e attrezzature, nel software, nell’efficienza delle risorse impiegate, nell’affidabilità e sicurezza per i soggetti interni o esterni coinvolti nei processi aziendali.

Ai fini della determinazione della base di calcolo del credito d’imposta, sono considerate ammissibili:

a)  le spese di personale relative ai ricercatori e ai tecnici titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegati nelle operazioni di ricerca e sviluppo svolte internamente all’impresa, nei limiti del loro effettivo impiego in tali operazioni. Le spese di personale relative a soggetti di età non superiore a trentacinque anni, al primo impiego, in possesso di un titolo di dottore di ricerca o iscritti a un ciclo di dottorato presso un’università italiana o estera o in possesso di una laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico assunti dall’impresa con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e impiegati esclusivamente nei lavori di ricerca e sviluppo, concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150 per cento del loro ammontare;

b) le quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, per l’importo ordinariamente deducibile ai fini della determinazione del reddito d’impresa relativo al periodo d’imposta di utilizzo e nel limite massimo complessivo pari al 30 per cento delle spese di personale indicate alla lettera a).

c) le spese per contratti di ricerca extra muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta. Nel caso di contratti di ricerca extra muros stipulati con università e istituti di ricerca aventi sede nel territorio dello Stato, le spese concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150 per cento del loro ammontare. Nel caso in cui i contratti siano stipulati con imprese o soggetti appartenenti al medesimo gruppo dell’impresa committente, si applicano le stesse regole applicabili nel caso di attività di ricerca e sviluppo svolte internamente all’impresa.

d) le quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, nel limite massimo complessivo di 1.000.000 di euro e a condizione che siano utilizzate direttamente ed esclusivamente per lo svolgimento delle attività inerenti ai progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta;

e) le spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, nel limite massimo complessivo pari al 20 per cento delle spese di personale ammissibili indicate alla lettera a) ovvero delle spese ammissibili indicate alla lettera c), senza tenere conto delle maggiorazioni ivi previste;

f) le spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta svolti internamente dall’impresa anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30 per cento delle spese di personale indicate alla lettera a) ovvero, nel caso di ricerca extra muros, del 30 per cento dei costi dei contratti indicati alla lettera c).

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il credito è riconosciuto in misura differenziata a seconda dell’attività:
  • 10% del costo legato alle attività di innovazione tecnologica di prodotti e processi nuovi, di design e ideazione estetica di nuovi prodotti e campionari, fino ad un massimo di credito pari a 1,5 milioni di euro.
  • 15% del costo legato ad attività di innovazione tecnologica finalizzata a realizzare prodotti/processi di produzioni in ottica di transizione ecologica/innovativa digitale 4.0, fino ad un massimo di credito pari a 1,5 milioni di euro.
  • 20% del costo per attività di ricerca e sviluppo secondo i richiamati parametri del Manuale Frascati, fino ad un massimo di credito pari a 3 milioni di euro.

Il credito d’imposta  è utilizzabile esclusivamente in compensazione con il mod. F24, in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione, a condizione che sia stata rilasciata l’apposita certificazione attestante l’effettivo sostenimento delle spese da parte di un revisore legale/società di revisione.

RETROATTIVITA’

Spese sostenute nel corso del 2021

Regione Lombardia – Economia Circolare 2021

FINALITA’

Favorire la transizione delle piccole e medie imprese lombarde verso un modello di economia circolare, la riqualificazione dei settori e delle filiere lombarde e il riposizionamento competitivo degli interi comparti rispetto ai mercati

BENEFICIARI

I soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese lombarde che presentino progetti in forma singola o in aggregazione formata da almeno 3 imprese rappresentanti la/le filiera/e.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Le imprese devono presentare un progetto esecutivo attinente a uno o più dei seguenti ambiti di intervento:

  • innovazione di prodotto e/o di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, utilizzo di sottoprodotti in cicli produttivi, riduzione produzione di rifiuti e riutilizzo di beni e materiali
  • innovazione di processo o di prodotto per quanto riguarda la produzione e l’utilizzo di prodotti da recupero di rifiuti
  • attività di riutilizzo e preparazione per il riutilizzo, compreso creazione di forme di ritiro dei propri prodotti a fine vita, ad esempio allo scopo di riutilizzarne parti o componenti aventi ancora valore, avviarli a processi di remanufacturing, etc.
  • sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti ed il miglioramento del loro riutilizzo e della loro riciclabilità (Eco-design)
  • implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali, compreso lo sviluppo di strumenti di misurazione delle performance di circolarità per i settori prioritari del Piano d’azione europeo per l’economia circolare (e.g. costruzioni, alimentare, etc.) che servano ad identificare chiaramente azioni ed ambiti di miglioramento; 
  • riconversione della produzione finalizzata alla realizzazione di nuovi materiali, prototipi, sviluppo di dispositivi e/o componenti anche in ambito medicale o per la sicurezza sul lavoro.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Contributo a fondo perduto del 40% fino a 120.000€.

La dimensione minima dell’investimento è pari a 40.000€.

RETROATTIVITA’

Spese a partire dal 7 aprile 2021 e fino al 15 ottobre 2022.

Regione Emilia Romagna – Transizione digitale delle imprese artigiane

FINALITA’

Favorire la realizzazione, da parte delle imprese artigiane, di progetti innovativi finalizzati ad introdurre le più moderne tecnologie digitali necessarie per accrescere l’efficienza dei processi produttivi.

BENEFICIARI

Possono partecipare al bando:

  • le imprese artigiane appartenenti al settore manifatturiero (Sezione C del Codice Ateco 2007);
  • le imprese artigiane che, pur non appartenendo al settore manifatturiero, svolgono la propria attività all’interno di una determinata catena del valore a cui appartengono una o più imprese manifatturiere.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili gli interventi finalizzati:

  • alla digitalizzazione dei processi produttivi e organizzativi interni all’impresa proponente il progetto;
  • alla digitalizzazione dei processi relativi ai rapporti di fornitura di beni e/o servizi tra imprese operanti nella medesima catena del valore.

Sono ammissibili a finanziamento le seguenti spese:
a) acquisto di beni strumentali, di software e relative licenze d’uso direttamente
funzionali alla realizzazione dei progetti di trasformazione tecnologica e digitale;
b) acquisizioni di consulenze:
– per la definizione delle strategie di innovazione organizzativa, di processo e di
direzione;
– finalizzate all’introduzione delle tecnologie abilitanti 4.0 o all’adattamento e alla
connettività degli impianti, attrezzature e sistemi esistenti alle tecnologie abilitanti previste
dal piano nazionale impresa 4.0;
c) i costi del personale dedicato all’acquisizione delle competenze necessarie per
gestire il percorso di innovazione introdotto con il progetto. Tali costi sono riconosciuti
nella misura massima del 10% della somma delle voci precedenti.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Contributo a fondo perduto del 40%, elevabile al 45% fino a €40.000.

RETROATTIVITA’

Spese sostenute nel corso del 2021.

Unioncamere – Digital Export 2021

FINALITA’

Sostenere progetti di rafforzamento e consolidamento della presenza all’estero delle imprese anche supportandole nel passaggio all’economia digitale, accrescendo la consapevolezza e l’utilizzo degli strumenti digitali a sostegno dell’export.

BENEFICIARI

Il Bando regionale si rivolgerà a imprese manifatturiere esportatrici e non esportatrici, aventi sede legale e/o sede operativa attiva in Emilia-Romagna con un fatturato minimo di 500 mila euro, così come desunto dall’ultimo bilancio disponibile.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Le principali attività eleggibili saranno:

  • attività di assistenza a carattere specialistico anche di avvicinamento ai servizi digitali e virtuali;
  • potenziamento degli strumenti promozionali e di marketing (es.: predisposizione o revisione del sito internet dell’impresa in lingua straniera e pubblicizzazione tramite internet);
  • sviluppo di canali promozionali e commerciali digitali attraverso l’accesso a piattaforme di e-commerce internazionali (b2b e b2c);
  • posizionamento su piattaforme/marketplace/sistemi di smart payment internazionali per l’avvicinamento alla gestione di business on line;
  • partecipazione a fiere a carattere internazionale e a convegni specialistici a carattere internazionale in modalità virtuale e/o in presenza;
  • protezione del marchio dell’impresa;
  • ottenimento delle certificazioni di prodotto;
  • TEM o Digital Export Manager;
  • b2b e b2c anche virtuali attraverso l’utilizzo di piattaforme digitali.

Le imprese potranno presentare un solo progetto che riguardi almeno due delle azioni previste e finalizzate al supporto dell’impresa sui mercati internazionali.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Contributo a fondo perduto del 50% delle spese ammissibili fino ad un massimo di €15.000.

La spesa minima ammissibile è pari a €10.000.

RETROATTIVITA’

Spese a partire dal 1 gennaio 2021.

Regione Veneto – Contributi alle PMI femminili

FINALITA’

Promuovere e sostenere le piccole e medie imprese (PMI) a prevalente partecipazione femminile nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi

BENEFICIARI

PMI con un numero di soci e quote societarie per almeno il 51% detenute da donne.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto, o all’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di beni materiali e immateriali e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature nuovi di fabbrica;

b) arredi nuovi di fabbrica;

c) negozi mobili;

d) mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, a esclusivo uso aziendale, con l’esclusione delle autovetture (max 20.000€);

e) opere edili/murarie e di impiantistica (max 20.000€);

f) software – anche in cloud – che automatizzano il processo di raccolta delle informazioni dei clienti, attuali o potenziali, e la comunicazione con gli stessi (ivi compresi i sistemi c.d. BIG DATA), sistemi di gestione newsletter o i sistemi VoIP; realizzazione di sistemi di e-commerce (max 10.000€);

g) brevetti, licenze, know-how o conoscenze tecniche non brevettate, banche dati, ricerche di mercato, biblioteche tecniche, campagne promozionali anche sui social network (max 3.000€).

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 40% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione dell’intervento:

– nel limite massimo di euro 52.000 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a euro 130.000;

– nel limite minimo di euro 8.000 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari a euro 20.000.

Non sono ammesse le domande di partecipazione in cui l’investimento previsto comporti spese ammissibili per un importo inferiore a euro 20.000.

RETROATTIVITA’

Spese a partire dal 1 gennaio 2021.

INAIL – ISI 2020

FINALITA’

L’Avviso pubblico ISI 2020 ha l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori.

BENEFICIARI

Sono beneficiarie del presente avviso:

  • Assi 1,2,3: Le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte al registro delle imprese o all’albo delle imprese artigiane.
  • Asse 4: Le micro e piccole imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura, in possesso dei requisiti di cui all’Avviso pubblico ISI 2018 operanti nei settori Pesca (codice Ateco 2007 A03.1) e Fabbricazione Mobili  (codice Ateco 2007 C31).

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto, ricomprese, per la parte relativa agli stanziamenti, in 4 Assi di finanziamento:

  • Asse di finanziamento 1.1 acquisto macchinari con riduzione di un rischio quale rumore, vibrazione, biologico, caduta dall’alto, sismico, spazi confinati oppure sostituzione di macchine ante normativa CE 98 o ante CE 2006.
  • Asse di finanziamento 1.2 progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (UNI ISO 45001:2018)
  • Asse di finanziamento 2 Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC)
  • Asse di finanziamento 3  Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto
  • Asse di finanziamento 4 Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (Pesca e Fabbricazione di mobili – C31)

Sono ammesse a finanziamento le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza, nonché le eventuali spese tecniche.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Assi 1, 2, 3 sull’importo delle spese ritenute ammissibili è concesso un finanziamento in conto capitale nella misura del 65%. Il finanziamento massimo erogabile è pari a 130.000,00 Euro e il finanziamento minimo ammissibile è pari a 5.000,00 Euro.

Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di finanziamento.

Asse 4 sull’importo delle spese ritenute ammissibili è concesso un finanziamento in conto capitale nella misura del 65%. Il finanziamento è calcolato sulle spese sostenute al netto dell’IVA. Il finanziamento massimo erogabile è pari a 50.000,00 Euro e il finanziamento minimo ammissibile è pari a 2.000,00 Euro.

RETROATTIVITA’

Le spese ammesse a finanziamento devono essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione. Per avvio si intende l’emissione di una fattura anche se non quietanzata.

Regione Emilia Romagna – Accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese

FINALITA’

Il bando persegue gli obbiettivi di sviluppo regionale per:

  • accrescere la competitività delle filiere e dell’intero sistema produttivo regionale rafforzandone la capacità innovativa;
  • integrarsi col sistema regionale della ricerca e della formazione avanzata, contribuendo al suo miglioramento;
  • produrre significativi effetti occupazionali diretti e indiretti, a livello quantitativo e qualitativo, nonché positive ricadute sul territorio in termini di impatto economico, di sostenibilità ambientale e sociale;
  • attivare dinamiche di sviluppo economico territoriale in aree della regione caratterizzate da maggiori difficoltà strutturali, attraverso investimenti innovativi e in grado di incrementare la dotazione tecnologica del territorio;

BENEFICIARI

Possono presentare la domanda di partecipazione al bando le imprese che esercitano attività diretta alla produzione di beni e di servizi

  • già presenti con almeno una unità locale in Emilia-Romagna che intendono realizzare investimenti addizionali;
  • non ancora attive in Emilia-Romagna ma che intendono investire sul territorio regionale.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Il programma di investimento, da realizzarsi in Emilia-Romagna, deve prevedere esiti che comportino un impatto positivo per la competitività del sistema economico regionale e un incremento occupazionale. Tra le componenti del programma di investimento saranno eleggibili per il cofinanziamento uno o più progetti, secondo le seguenti tipologie:

a. Interventi finalizzati alla creazione di un’infrastruttura di ricerca;

b. Interventi di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale (l’ammissibilità di almeno un intervento della categoria b. è requisito necessario per accedere alle agevolazioni previste dal bando con un valore minimo di 2 milioni di euro);

c. Nuovi interventi di investimento produttivo delle PMI sul territorio regionale (compresi i servizi di consulenza) e delle grandi imprese solo nelle aree assistite;

d. Interventi di investimento nella tutela dell’ambiente finalizzati all’efficienza energetica, alla cogenerazione, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e al riciclo e il riutilizzo dei rifiuti;

e. Interventi di formazione connessi, correlati e definiti in funzione dei fabbisogni di competenze in esito agli interventi sopra elencati e aiuti all’assunzione di lavoratori svantaggiati e all’occupazione dei lavoratori disabili.

Il contributo complessivo regionale riferito al programma di investimento non potrà superare i seguenti importi massimi, definiti rispetto all’incremento occupazionale realizzato:

– 1 milione di Euro per proposte di investimento con impatto occupazionale compreso tra 20 e 49 dipendenti addizionali (di cui almeno il 30% laureati);

– 2 milioni di Euro per proposte di investimento con impatto occupazionale compreso tra 50 e 69 dipendenti addizionali (di cui almeno il 30% laureati);

– 4 milioni di Euro per proposte di investimento con impatto occupazionale compreso tra 70 e 149 dipendenti addizionali (di cui almeno il 30% laureati);

– 7 milioni di Euro per proposte di investimento con impatto occupazionale superiore ai 150 dipendenti addizionali.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo concesso si articola nei seguenti modi:

a) Aiuti agli Investimenti in infrastrutture di ricerca:

– 50% a fondo perduto fino a 1 milione di euro per progetti che prevedono un aumento occupazionale fino a 149 dipendenti, 3 milioni per progetti con un aumento superiore.

b) Attività di ricerca e sviluppo:

– 50% a fondo perduto per la ricerca industriale e 25% per lo sviluppo fino a 2 milioni per progetti che prevedono un aumento occupazionale fino a 149 dipendenti, 3 milioni per progetti con un aumento superiore.

c) Aiuti alla formazione:

– Fino al 50% a fondo perduto + 10/20% per le PMI con un massimo di 0,5 milioni di euro.

c) Aiuti all’assunzione di lavoratori svantaggiati:

50% del costo salariale lordo se trattasi di lavoratore svantaggiato; 50% dei costi legati all’assistenza fornita al lavoratore svantaggiato; per 12 mesi (24 per lavoratori molto svantaggiati) Contributo massimo 1 M€ per impresa/anno.

c) Aiuto all’occupazione di lavoratori disabili:

50 % del costo salariale lordo se trattasi di lavoratore disabile; 100% dei costi aggiuntivi finalizzati ad assistenza e sostegno al lavoratore disabile Contributo massimo 1 M€ per impresa/anno.

d) Investimenti per l’efficienza energetica:

30% grandi imprese 40%medie imprese 50% piccole imprese + 5% aree assistite -Max 0,5 milioni di EUR per impresa e per progetto;

d) Cogenerazione ad alto rendimento:

45% grandi imprese 55% medie imprese 65% piccole imprese + 5% aree assistite – Max 0,5 milioni di EUR per impresa e per progetto;

d) Investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili:

30-45% grandi imprese 40%-55% medie imprese 50%-65% piccole imprese + 5% aree assistite – Max 0,5 milioni di EUR per impresa e per progetto;

d) Riciclo e riutilizzazione di rifiuti:

35% grandi imprese 45% medie imprese 55% piccole imprese + 5% aree assistite – Max 0,5 milione di EUR per impresa e per progetto;

e) Per le PMI (escluse grandi imprese): Aiuti agli investimenti produttivi  e all’acquisizione di servizi di consulenza:

20% per le piccole imprese 10% per le medie imprese Max 1 milione di euro per impresa Consulenze – 50% solo per le piccole e le medie imprese Max 50.000, 00 euro per impresa;

RETROATTIVITA’

Spese ammissibili dalla data di presentazione della domanda fino a dicembre 2022.