Invitalia – Voucher 3i

FINALITA’

Supportare le Start-up innovative nella registrazione di un brevetto per invenzione industriale, allo scopo di valorizzare e tutelare, in Italia e all’estero, i propri processi di innovazione.

BENEFICIARI

Il voucher è destinato alle startup innovative, ovvero società di capitali, costituite anche in forma cooperativa, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Voucher 3I è finalizzato all’acquisizione di servizi specialistici di consulenza per la brevettazione, attraverso il rilascio di voucher per:

  • verifica della brevettabilità dell’invenzione ed effettuazione delle ricerche di anteriorità preventive al deposito della domanda di brevetto
  • stesura della domanda di brevetto e di deposito della stessa presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi
  • deposito all’estero di una domanda che rivendica la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto

L’incentivo è concesso nel regime de minimis.

Ciascuna startup innovativa può richiedere in un anno (12 mesi conteggiati a partire dalla prima richiesta) la concessione di massimo 3 voucher per singola tipologia di servizio: in totale, quindi, non più di 9 voucher. Inoltre, i voucher richiesti per il medesimo servizio devono far riferimento a diverse invenzioni/domande di brevetto.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Voucher nella misura di euro:

  • 2.000€ per la verifica della brevettabilità dell’invenzione ed effettuazione delle ricerche di anteriorità preventive al deposito della domanda di brevetto;
  • 4.000€ per la stesura della domanda di brevetto e di deposito della stessa presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi;
  • 6.000€  per il deposito all’estero di una domanda che rivendica la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto.

La misura non prevede alcun esborso da parte dell’azienda, sarà Invitalia a pagare direttamente il fornitore.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

Invitalia – Impresa Sicura

FINALITA’

Sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle imprese operanti su tutto il territorio nazionale.

BENEFICIARI

Possono beneficiare del rimborso previsto dal presente Bando tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili al rimborso di cui al presente Bando le spese sostenute dalle imprese per l’acquisto di DPI le cui caratteristiche tecniche rispettano tutti i requisiti di sicurezza di cui alla vigente normativa. A tal fine, sono ammissibili le seguenti tipologie:

– mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;

– guanti in lattice, in vinile e in nitrile;

– dispositivi per protezione oculare;

– indumenti di protezione, quali tute e/o camici;

– calzari e/o sovrascarpe;

– cuffie e/o copricapi;

– dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;

– detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il rimborso è concesso, nei limiti delle risorse disponibili, nella misura del 100 percento delle spese ammissibili , nel limite massimo di euro 500,00 per ciascun addetto dell’impresa cui sono destinati i DPI e, comunque, fino a un importo massimo per impresa di euro 150.000,00.

RETROATTIVITA’

Sono ammissibili le spese sostenute nel periodo compreso tra il 17 marzo 2020, data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del decreto Cura Italia e la data di invio della domanda di rimborso (termine ultimo 11 giugno).

 

Regione Emilia Romagna – Progetti di R&S finalizzato al contrasto dell’epidemia da Covid19

FINALITA’

Mobilitare il sistema regionale di ricerca ed innovazione, ed in particolare le imprese ed i laboratori della Rete Alta Tecnologia, nello studio e sperimentazione di soluzioni innovative per il contrasto all’epidemia da COVID-19.

BENEFICIARI

Piccole, medie e grandi imprese ai sensi della vigente normativa, con sede legale o unità
locale produttiva all’interno del territorio emiliano-romagnolo e Laboratori di ricerca
accreditati dalla Regione Emilia-Romagna

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Il bando sostiene progetti di ricerca e sviluppo concentrati su un arco di tempo limitato a 6
mesi e quindi di breve durata, finalizzati allo sviluppo e sperimentazione di soluzioni
(prodotti e servizi) innovative per il contrasto all’epidemia di COVID-19, in grado di
essere quindi rapidamente industrializzate ed adottate su scala adeguata alla domanda
almeno regionale. I progetti dovranno riguardare almeno uno dei seguenti obiettivi:
1. fornire mezzi di contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19 e della più ampia
famiglia di Coronavirus allo scopo di:
• prevenire focolai epidemici tra i pazienti e tra gli operatori sanitari;

• disporre di tecnologie diagnostiche rapide (ad esempio KIT diagnostici, diagnosi
sierologica, ecc.), di minima invasività, in relazione con le autorità competenti e i diversi
ambiti di applicazione;

• disporre di attrezzature evolute per adeguare i laboratori regionali a realizzare test di

conformità e certificazioni su dispositivi medici e di protezione individuale;

• gestire, curare, monitorare in modo efficiente e sicuro pazienti infetti sia ospedalizzati
che domiciliarizzati;

2. rendere disponibili soluzioni per utilizzare materiali già esistenti, sperimentare nuovi
materiali e trattamenti superficiali per la realizzazione di dispositivi di protezione
individuale, o comunque per ridurre il rischio di contaminazione attraverso il contatto con
le superfici;

3. rendere disponibili soluzioni tecnologiche ed organizzative innovative in grado di
ridurre il rischio di contaminazione e garantire la sicurezza delle persone sui luoghi di
lavoro, sia in ambito produttivo che nel settore dei servizi. Tali soluzioni potranno essere
basate sull’applicazione di tecnologie digitali per la realizzazione di servizi o di prodotti
informatici ma potranno anche riguardare altri aspetti legati ad esempio alla sanificazione
degli ambienti, o a dispositivi per favorire il distanziamento fisico o temporale delle
persone negli ambiti di fruizione. Rientrano in questo ambito anche lo sviluppo di
soluzioni innovative per favorire il lavoro a distanza.

4. rendere disponibili soluzioni tecnologiche innovative in grado di ridurre il rischio di
contaminazione, garantire il distanziamento delle persone, gestire sistemi di monitoraggio
della sicurezza in ambienti aperti al pubblico, con particolare attenzione ai luoghi dove vi
è una significativa aggregazione di persone.

5. Favorire la riconversione, anche parziale, di imprese verso la produzione di dispositivi
di protezione individuale o comunque di prodotti e servizi volti alla gestione
dell’emergenza, comunque limitatamente alle attività di ricerca, sperimentazione ed
eventuale certificazione dei prodotti;

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo massimo erogabile è pari all’ l’80% del valore dell’investimento approvato per un massimo di 120.000,00 euro.

RETROATTIVITA’

Spese a partire dal 01/02/2020

Unioncamere Lombardia- Sviluppo di soluzioni Innovative I4.0

FINALITA’

Promuovere lo sviluppo di soluzioni, prodotti e/o servizi innovativi focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Nazionale Impresa 4.0

BENEFICIARI

Piccole e medie imprese con sede operativa in Lombardia

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili sperimentazione, prototipazione e messa sul mercato di soluzioni,
applicazioni, prodotti/servizi innovativi Impresa 4.0 prontamente cantierabili e che
dimostrino il potenziale interesse di mercato, con una particolare attenzione per:

  • i progetti che dimostrino effetti positivi in termini di eco-sostenibilità dei
    servizi/prodotti proposti;
  • i progetti che intendano fornire una risposta alla situazione emergenziale causata
    dall’epidemia di Coronavirus (COVID 19), in particolare soluzioni riguardanti la
    prototipazione o lo sviluppo di dispositivi e/o componenti di ambito medicale o per
    la sicurezza sul lavoro e/o l’innovazione dei processi di gestione dell’emergenza.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

ll contributo concesso a fondo perduto è pari al 50% delle spese ammissibili fino a 50.000€.

RETROATTIVITA’

Spese sostenute a partire dal 2 marzo 2020 e fino alla data limite del 31 luglio 2021.

FINALITA’

Finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che sfruttino le tecnologie 4.0 per fronteggiare l’emergenza dovuta alla pandemia da COVID-19 e in generale per la lotta alle malattie infettive, con l’obiettivo di contenere gli effetti sociali ed economici a breve e lungo termine su tutti i settori sia pubblici che produttivi.

BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal presente bando:

• Micro Imprese e start-up.

• Piccole Imprese.

• Medie Imprese.

• Grandi Imprese

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Una lista non esaustiva dei possibili ambiti applicativi dei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ammissibili al finanziamento:

• Contenimento dell’emergenza sanitaria.

• Attività lavorative a distanza (smart working).

• Sanificazione degli ambienti.

• Predisposizione di strutture sanitarie a supporto degli ospedali (es. pre-triage).

• Diagnostica, terapia e gestione clinica per il contenimento e la prevenzione.

• Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

• Monitoraggio e assistenza a pazienti in isolamento

• Sistemi di assistenza clinica a distanza.

• Decontaminazione.

• Equipaggiamenti protettivi per il personale medico coinvolto in prima linea nell’emergenza.

• Sistemi di monitoraggio dei parametri vitali (es. misurazione di temperatura nelle aree pubbliche e nei porti di ingresso).

• Telemanipolazione “soft” di attrezzature ed impianti /laboratori in aree contaminate, a supporto dello “smart working”.

• Manutenzione predittiva e “anomaly/fault detection” in aree ed attrezzature “critiche” Industriali e/o strutture sanitarie critiche (quarantena o contaminate, continuità in assenza di operatori umani).

• Altro.

I costi ammissibili per i progetti di ricerca e sviluppo sono imputati a una specifica categoria di ricerca e sviluppo e rientrano nelle seguenti categorie:

• Costi di personale: personale dipendente e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto. I costi di personale sono ammissibili nella misura massima del 50% dell’ammontare del costo totale del progetto proposto.

• Costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati;

• Costi per servizi di consulenza e beni immateriali: collaborazioni di ricerca con soggetti pubblici e privati, costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto; I seguenti costi sono ammissibili nella misura massima del 50% dell’ammontare del costo totale del progetto proposto.

• Spese generali direttamente imputabili al progetto. Sarà ritenuto ammissibile il costo delle spese generali calcolato nella misura massima del 25% dell’ammontare dei costi complessivi sostenuti per i costi di personale.

• Altri costi di esercizio compresi costi dei materiali.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo di ARTES 4.0 è concesso ed erogato alle imprese beneficiarie nella misura massima del 50% dei costi/spese ammissibili sostenuti e documentati e comunque fino all’importo massimo di 100.000 euro per ciascun progetto e fino a 20.000 euro in-kind forniti come descritto sopra.

L’intensità di aiuto per ciascun beneficiario non supera:

• il 50 % dei costi ammissibili sostenuti e documentati per la ricerca industriale;

• il 25 % dei costi ammissibili sostenuti e documentati per lo sviluppo sperimentale.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

Regione Lombardia – Adozione di piani aziendali di Smart Working

FINALITA’

Promuovere modelli innovativi di organizzazione del lavoro per incrementare la produttività aziendale e il benessere di lavoratori e lavoratrici, e ad agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, eliminando il vincolo del luogo ove deve essere svolta la prestazione e lasciando libertà di scelta al lavoratore.

BENEFICIARI

Possono partecipare i soggetti che esercitano attività economica e che intendono adottare e attuare un Piano aziendale di smart working:

– imprese, iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di competenza,

– soggetti in possesso di partita IVA
Ulteriori requisiti in comune per tutte le tipologie di beneficiari:

· avere un numero di dipendenti almeno pari a 3

· non essere già in possesso di un piano di smart working e del relativo accordo aziendale

· risultare in regola rispetto alla verifica della regolarità contributiva.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono finanziabili gli interventi di supporto all’adozione (Azione A) e all’attuazione (Azione B) del piano di smart working realizzati sul territorio lombardo, articolati come segue:

A. Supporto all’adozione del Piano di smart working:

1. Attività preliminari all’adozione del piano di smart working

2. Attività di formazione rivolta al management/middle management e agli smart worker

3. Avvio e monitoraggio di un progetto pilota.

B. Supporto all’attuazione del Piano di smart working:

4. Acquisto di strumentazione tecnologica.

Ai fini del riconoscimento della spesa tutti gli interventi di cui all’azione A – Supporto all’Adozione del Piano di smart working – devono essere realizzati obbligatoriamente.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo è concesso sottoforma di voucher della seguenti intensità:

  • Da 3 a 10 dipendenti: – 7.500€ di cui 5.000€ per il piano A e 2.500€ per il piano B;
  • Da 11 a 20 dipendenti: – 10.500€ di cui 7.000€ per il piano A e 3.500€ per il piano B;
  • Da 21 a 30 dipendenti: – 15.000€ di cui 10.000€ per il piano A e 5.000€ per il piano B;
  • Oltre i 30 dipendenti: – 22.500€ di cui 15.000€ per il piano A e 7.500€ per il piano B.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

Regione Veneto – Efficientamento energetico delle piccole e medie imprese.

FINALITA’

Riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti.

BENEFICIARI

PMI, attive da almeno 12 mesi, con sede operativa nella regione Veneto e con codice ATECO ammissibile.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili i progetti coerenti con il Piano Energetico Regionale finalizzati al contenimento della spesa energetica, alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e alla valorizzazione delle fonti rinnovabili secondo le opportunità di risparmio energetico individuate e quantificate dalla diagnosi energetica.

I progetti devono articolarsi in 3 fasi:

– Fase 1.  Valutazione ante intervento del fabbisogno energetico annuo complessivo dell’unità operativa oggetto del progetto e individuazione delle opportunità di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di gas climalteranti attraverso diagnosi energetica. Ai fini del presente Bando possono essere presentate diagnosi energetiche ante intervento eseguite a partire dal 19 luglio 2016, tuttavia, saranno considerate ammissibili a contributo esclusivamente le spese per le diagnosi energetiche eseguite a partire dal 1° gennaio 2019; a tali fini fa fede la data di redazione della diagnosi.

– Fase 2. Elaborazione e sviluppo del progetto di contenimento dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti tramite i seguenti interventi che devono essere compresi tra quelli suggeriti dalla diagnosi di cui alla fase 1 e avviati successivamente alla data della diagnosi stessa, a pena di decadenza del contributo concesso, con conseguente revoca totale dello stesso:

  • a) sostituzione di macchinari o componenti con macchinari o componenti che comportino una riduzione dimostrata dei consumi elettrici/termici rispetto alla situazione antecedente l’intervento, anche calcolata per unità di prodotto;
  • b) sostituzione di cicli produttivi con cicli che comportino una riduzione dimostrata dei consumi elettrici/termici rispetto alla situazione antecedente l’intervento, anche calcolata per unità di prodotto;
  • c) installazione di sistemi e componenti (quali ad esempio sostituzione di motori elettrici, installazione di inverter, rifasamento, sostituzione di gruppi di continuità, sistemi di controllo) in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi (con particolare riferimento ai settori “Energy intensive”, al settore commerciale e al settore turistico);
  • d) installazione di dispositivi per il riutilizzo dell’energia/calore recuperata/o dai cicli produttivi;
  • e) interventi definiti di tipo “soft” (quali, ad esempio, l’installazione di impianti di sensoristica, di sistemi per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici e simili): possono essere effettuati soltanto con la realizzazione conseguente di interventi cosiddetti di tipo “hard” (quali ad esempio la riconfigurazione/sostituzione di macchinari, l’inserimento di nuovi filtri/motori, ecc.)
  • f) interventi diretti all’efficientamento energetico negli edifici delle unità operative (es. infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni compatibili con i processi produttivi). Non sono ammissibili a contributo gli interventi di natura strutturale sugli immobili;
  • g) sostituzione degli apparecchi illuminanti (per interni ed esterni) ricorrendo a tecnologie LED e/o installazione di dispositivi autonomi per il controllo dell’accensione, della regolazione e dello spegnimento dei corpi illuminanti (sensori di presenza e/o prossimità, fotocellule, timer, ecc.);
  • h) installazione di impianti di cogenerazione e di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile finalizzati all’autoconsumo, cioè destinati a produrre energia utilizzata per lo svolgimento dell’attività dell’impresa nell’unità operativa oggetto dell’intervento. Tali interventi sono ammissibili solamente nell’ambito di un progetto di efficientamento energetico che comprenda anche uno o più degli interventi di cui alle precedenti lettere da a) a g) e che comporti, con esclusivo riferimento ai suddetti interventi di cui alle lettere da a) a g), un risparmio maggiore o uguale al 9% del fabbisogno annuo di energia ante intervento, espresso in kWh.

– Fase 3.  valutazione post intervento di raggiungimento dell’obiettivo di progetto nonché di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti attraverso alternativamente: a) relazione tecnica asseverata che illustri gli obiettivi in termini di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti conseguiti e la loro coerenza con la diagnosi energetica ante intervento; b) diagnosi energetica.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

L’agevolazione, nella forma del contributo a fondo perduto, è pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile.

RETROATTIVITA’

Spese a partire dal 1 gennaio 2019 per la diagnosi energetica; dalla data di presentazione della domanda a maggio 2022 per le altre spese.

Regione Veneto – Servizi per l’internalizzazione

FINALITA’

Sostenere il tessuto imprenditoriale delle PMI venete nello sviluppo di processi e di percorsi di internazionalizzazione che prevedono l’accesso o il consolidamento nei mercati esteri.

BENEFICIARI

PMI con sede operativa attiva nel Veneto e operante nella sezione C, F, I e J della classificazione ATECO 2007.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili progetti di internazionalizzazione che prevedano i seguenti servizi:

A. AREA PROMOZIONALE

A1. PIANIFICAZIONE PROMOZIONALE.

Servizi finalizzati a:

– azioni promozionali, di comunicazione e di advertising sui mercati internazionali, identificati quali mercati target;

– attività di ricerca operatori/partner esteri per l’organizzazione di incontri promozionali.

B AREA STRATEGICA

B1. PIANIFICAZIONE STRATEGICA

Servizi di consulenza/assistenza finalizzati a:

– all’elaborazione di piani per l’internazionalizzazione, di piani di marketing e di penetrazione commerciale nei mercati esteri;

– alla ideazione, elaborazione e realizzazione di brand specifici per i mercati identificati come target;

– alla realizzazione di studi di fattibilità e analisi per lo sviluppo di reti commerciali, distributive o di assistenza post-vendita all’estero;

– all’attività di ricerca operatori/partner esteri e assistenza per l’inserimento dell’impresa o l’ampliamento della presenza della stessa sui mercati esteri, incluse le consulenze per il supporto decisionale in tema di alleanze, fusioni o acquisizioni di imprese estere.

B2 SUPPORTO NORMATIVO e CONTRATTUALE.

Servizi di consulenza/assistenza finalizzati:

– al supporto nello studio e redazione di contrattualistica internazionale;

– all’anlisi degli aspetti legati alla fiscalità, aspetti tecnici doganali, aspetti legislativi, giuridici e procedurali connessi all’import/export del paese target;

– all’implementazione e all’estensione dei diritti industriali all’estero e all’ottenimento di certificazioni estere di prodotto;

– all’anlisi del contesto tecnico e giuridico per estendere in ambito internazionale un brevetto o altro diritto nazionale.

C. AREA ORGANIZZATIVA. 

C1. AFFIANCAMENTO SPECIALISTICO

Servizi di consulenza che prevedano:

– l’inserimento per un minimo di 6 mesi di un TEM.

Con riferimento ai servizi riferiti alle aree di servizio “A – Promozionale” e “B – Strategica”, l’impresa o ente fornitore deve essere registrato e pubblicato nella sezione “Catalogo dei fornitori” del portale “Innoveneto.org”.

Con riferimento all’area di servizio “C – Organizzativa”, il Temporary Export Manager (TEM) può essere un libero professionista in possesso di partita IVA, associato o accreditato, in data antecedente alla data di presentazione della domanda di sostegno, presso organizzazioni associative di rappresentanza di manager che hanno sottoscritto contratti nazionali, oppure un professionista messo a disposizione da una società di Temporary Export Manager iscritta nell’elenco approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Contributo a fondo perduto del 40% per i servizi al punto A1, B1; del 30% per i servizi del punto B2 e 50% per i servizi al punto C1.

La spesa massima ammissibile è di 20.000€ per A1; 30.000 € per B1 e C1 e 15.000€ per B2.

I progetti possono combinare più servizi fino ad un ammontare complessivo di 50.000€.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

Regione Veneto – Acquisto di servizi per l’innovazione da parte delle PMI

FINALITA’

Sostenere le attività di innovazione e di trasferimento delle conoscenze presso le imprese, favorendo i  processi di progettazione e sperimentazione delle soluzioni innovative – anche incentivando la  brevettazione, il trasferimento dei risultati della ricerca e gli interventi volti ad una maggiore tutela degli asset immateriali – e i processi di integrazione e di innovazione delle strategie organizzative e di business tra imprese, università, centri di ricerca e centri di trasferimento tecnologico e di conoscenza in grado di garantire ricadute positive sul territorio.

BENEFICIARI

Le PMI con un’unità produttiva attiva in Veneto e che svolga un’attività non rientrante nei codici di classificazione ATECO 2007, Sezioni A e B.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili i progetti coerenti con gli ambiti e le traiettorie di sviluppo e tecnologiche individuati dalla RIS3 Veneto e con il Piano Strategico Regionale per la Ricerca Scientifica e lo Sviluppo Tecnologico e l’Innovazione e che prevedono l’acquisizione dei seguenti servizi specialistici per l’innovazione tecnologica:

A. INNOVAZIONE TECNOLOGICA

B. INNOVAZIONE STRATEGICA

C. INNOVAZIONE ORGANIZZATIVA

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il sostegno, in forma di contributo in conto capitale del 40% per gli interventi della misura A e B e del 30% per la misura C.

La spesa ammissibile massima è di 40.000€ per le misure A e B e 50.000€ per la misura C.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

MISE – Disegni 2021

FINALITA’

Supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella valorizzazione di disegni e modelli attraverso agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale.

BENEFICIARI

PMI titolari dei disegni/modelli registrati a decorrere dal 1° gennaio 2019 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di agevolazione ed essere in corso di validità.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un disegno/modello.

Sono ammissibili le spese sostenute per l’acquisizione dei seguenti servizi:

a. ricerca sull’utilizzo di materiali innovativi;

b. realizzazione di prototipi;

c. realizzazione di stampi;

d. consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del prodotto/disegno;

e. consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale;

f. consulenza specializzata nell’approccio al mercato (es. business plan, piano di marketing, analisi del mercato, progettazione layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online) e per la valutazione tecnico-economica del disegno/modello;

g. consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione (azioni legali relative a casi concreti).

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale per la realizzazione del progetto, in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili e nel rispetto degli importi massimi di 60.000€ .

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.