La Regione Veneto ha pubblicato un nuovo bando dedicato al sostegno dell’imprenditoria femminile, con contributi a fondo perduto destinati sia alle PMI sia alle professioniste. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche regionali volte a rafforzare il tessuto economico locale, incentivando la nascita, lo sviluppo e l’innovazione delle attività guidate da donne.
Sono ammesse le PMI che rientrano in una delle seguenti tipologie:
a) imprese individuali il cui titolare è una donna residente nel Veneto da almeno due anni;
b) società di persone o società cooperative in cui la maggioranza dei soci è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale
è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
c) società di capitali in cui la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
d) consorzi costituiti per almeno il 51 per cento da imprese femminili come definite alle lettere a), b) e c);
e) professioniste iscritte agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali.
Per le PMI sono finanziabili diverse tipologie di investimento, tra cui:
- macchinari, impianti e attrezzature
- hardware e tecnologie digitali
- arredi (fino a 15.000 €)
- opere murarie e impiantistiche (fino a 12.000 €)
- impianti da fonti rinnovabili
- software, siti web ed e-commerce
- sistemi di sicurezza (fino a 10.000 €)
- autocarri aziendali (importo forfettario)
- spese generali
Per le professioniste le categorie sono simili ma con limiti inferiori:
- attrezzature e hardware
- arredi (fino a 5.000 €)
- opere murarie (fino a 5.000 €)
- software e strumenti digitali
- sistemi di sicurezza (fino a 3.000 €)
- spese generali
Sono ammesse anche spese già sostenute, a partire dal 1 gennaio 2026 fino al 10 dicembre 2026.
Il contributo a fondo perduto è del 30% fino a un massimo di 51.000€ per le PMI e di 12.000€ per le professioniste. Sono previste premialità in caso di nuove assunzioni di ricercatori, stagisti, neolaureati.
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