MISE – Brevetti +

FINALITA’

Favorire lo sviluppo di una strategia brevettuale e l’accrescimento della capacità competitiva delle micro, piccole e medie imprese.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni le PMI, anche di nuova costituzione, aventi sede legale ed operativa in Italia, che si trovino in una delle seguenti condizioni:

a) siano titolari o licenziatari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1 gennaio 2017;

b) siano titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1 gennaio 2016 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;

c) siano titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 1 gennaio 2016, con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto;

d) siano in possesso di una opzione o di un accordo preliminare che abbia per oggetto l’acquisto di un brevetto o l’acquisizione in licenza di un brevetto per invenzione industriale, rilasciato in Italia successivamente al 1 gennaio 2017, con un soggetto, anche estero, che ne detenga la titolarità;

e) siano imprese neo-costituite in forma di società di capitali, a seguito di operazione di Spin-off universitari/accademici, per le quali sussistano, al momento della presentazione della domanda, le seguenti condizioni:

i. partecipazione al capitale da parte dell’università o dell’ente di ricerca, in misura non inferiore al 10%;

ii. titolarità di un brevetto per invenzione industriale o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza d’uso di brevetto per invenzione industriale, purché concesso successivamente al 1 gennaio 2017 e trasferito dall’università o ente di ricerca socio;

iii. l’Università o l’ente di ricerca sia ricompreso nell’elenco degli enti vigilati dal MIUR.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Il contributo è finalizzato all’acquisto di servizi specialistici, funzionali alla valorizzazione economica del brevetto, sia all’interno del ciclo produttivo, con diretta ricaduta sulla competitività del sistema economico nazionale, sia sul mercato.

Sono ammissibili i costi dei seguenti servizi – distinti per area di servizio e per sotto – servizi secondo

quanto di seguito riportato:

a.Industrializzazione e ingegnerizzazione:

i. studio di fattibilità (specifiche tecniche con relativi elaborati, individuazione materiali, definizione ciclo produttivo, layout prodotto, analisi dei costi e dei relativi ricavi);

ii. progettazione produttiva,

iii. studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo;

iv. realizzazione firmware per macchine controllo numerico;

v. progettazione e realizzazione software solo se relativo al procedimento oggetto della domanda di brevetto o del brevetto;

vi. test di produzione;

vii. produzione pre-serie (solo se funzionale ai test per il rilascio delle certificazioni);

viii. rilascio certificazioni di prodotto o di processo.

b. Organizzazione e sviluppo

i. servizi di IT Governance;

ii. studi ed analisi per lo sviluppo di nuovi mercati geografici e settoriali;

iii. servizi per la progettazione organizzativa;

iv. organizzazione dei processi produttivi;

v. definizione della strategia di comunicazione, promozione e canali distributivi.

c.Trasferimento tecnologico

i. proof of concept;

ii. due diligence;

iii. predisposizione accordi di segretezza;

iv. predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto;

v. costi dei contratti di collaborazione tra PMI e istituti di ricerca/università (accordi di ricerca sponsorizzati);

vi. contributo all’acquisto del brevetto (solo per gli Spin Off e le start up innovative iscritte nel registro speciale al momento della presentazione della domanda di accesso); non sono ammissibili le componenti variabili del costo del brevetto (a titolo meramente esemplificativo: royalty, fee).

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

E’ prevista la concessione di un’agevolazione in conto capitale, nel rispetto della regola del de minimis, del valore massimo di € 140.000. Tale agevolazione non può essere superiore all’ 80% dei costi ammissibili.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

MISE – Marchi 2021

FINALITA’

Supportare le imprese, in particolare le PMI, per la valorizzazione dei titoli della proprietà industriale.

BENEFICIARI

PMI di qualsiasi settore, su tutto il territorio nazionale che abbiano ottenuto pubblicazione della domanda di registrazione del marchio sul Bollettino dell’EUIPO per la misura A e/o sul registro internazionale dell’OMPI (Romarin) per la Misura B a decorrere dal 1° giugno 2016 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di agevolazione.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Possono richiedere l’agevolazione le imprese titolari del/i marchio/i oggetto della domanda che, a decorrere dal 1 giugno 2016 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di agevolazione, abbiano effettuato almeno una delle seguenti attività:

MISURA A – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO attraverso l’acquisto di servizi specialistici

–  aver ottenuto la registrazione, presso EUIPO, del marchio dell’Unione europea oggetto della domanda di partecipazione. Tale registrazione deve essere avvenuta in data antecedente la presentazione della domanda di partecipazione.

MISURA B – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI attraverso l’acquisto di servizi specialistici

– deposito domanda di registrazione presso OMPI di un marchio registrato a livello nazionale presso UIBM o di un marchio dell’Unione Europea registrato presso EUIPO e pagamento delle tasse di deposito;

– deposito domanda di registrazione presso OMPI di un marchio per il quale è già stata depositata domanda di registrazione presso UIBM o presso EUIPO e pagamento delle tasse di deposito;

– deposito domanda di designazione successiva di un marchio registrato presso OMPI e pagamento delle tasse di deposito.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

L’agevolazione è concessa fino all’80% (90% per USA o CINA) delle spese ammissibili sostenute e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia di servizio.

Ciascuna impresa può presentare più richieste di agevolazione, sia per la Misura A sia per la Misura B, fino al raggiungimento del valore complessivo di € 20.000,00.

RETROATTIVITA’

Spese a decorrere dal 1 giugno 2018 alla data di presentazione della domanda.

Regione Lombardia – Contributi a fiere internazionali in Lombardia

FINALITA’

Creazione di occasioni di incontro tra imprenditori italiani ed esteri, per l’attrazione di investimenti, la promozione di accordi commerciali e altre iniziative attive di informazione e promozione rivolte a potenziali investitori esteri.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda per il presente bando le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) con sede operativa in Lombardia.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili progetti che prevedano la partecipazione dell’impresa richiedente a una o più fiere con qualifica internazionale, inserite nel calendario fieristico regionale, approvato annualmente con decreto di Regione Lombardia, che si svolgano in Lombardia.
È ammessa la partecipazione ad una data fiera solo qualora l’impresa richiedente non vi abbia partecipato:
• Nelle precedenti 3 edizioni, per le fiere con cadenza annuale o inferiore;
• Nelle precedenti 2 edizioni, per le fiere con cadenza biennale o superiore.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto fino a un massimo di € 15.000.

L’agevolazione è concessa in percentuale delle spese ammissibili, nei limiti del massimale sopra indicato, secondo il seguente dettaglio:

• 50% delle spese ammissibili, nel caso di partecipazione ad una sola fiera;

• 60% delle spese ammissibili, nel caso di partecipazione a due o più fiere, incluse diverse edizioni della stessa fiera;

• Premialità di +5%, in caso di microimpresa;

• Premialità di +5%, in caso di startup (impresa iscritta al Registro Imprese e attiva da non più di 24 mesi).

L’intensità di aiuto massima concedibile risulta pertanto pari al 70% delle spese ammissibili.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

OCM Vino – Investimenti

FINALITA’

Sostenere interventi materiali ed immateriali in impianti enologici di trasformazione e/o commercializzazione, funzionali al miglioramento del rendimento globale delle imprese

BENEFICIARI

L’aiuto viene accordato a imprese, indipendentemente dalla loro dimensione, che svolgono almeno una delle seguenti attività:

a) produzione di mosto da uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da esse stesse prodotte, acquistate o conferite da soci, anche ai fini della sua commercializzazione;

b) produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuti, acquistati o conferiti da soci, anche ai fini della sua commercializzazione;

c) l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino, conferito dai soci e/o acquistato, anche ai fini della sua commercializzazione; sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti;

d) produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori, qualora la domanda sia volta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili a sostegno le spese per investimenti materiali e immateriali quali:
1. costruzione/ristrutturazione di immobili strumentali allo svolgimento delle attività con esclusione degli interventi che riguardino punti vendita non attigui alla sede di lavorazione delle uve e/o vino;
2. acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature specifici per l’attività di trasformazione e/o commercializzazione;
3. arredi ed allestimenti finalizzati alla funzionalità di punti vendita diretta al consumatore finale dei prodotti aziendali;
4. creazione e/o implementazione di siti internet, finalizzati all’ e-commerce;
5. acquisto di software;
6. spese tecniche, quali onorari di professionisti e consulenti, direttamente riconducibili agli investimenti proposti (max 5%).

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

L’intensità dell’aiuto calcolata sul totale della spesa ammissibile è fissata:

– nel 40 % per le microimprese, le piccole e medie imprese ;

– nel 20 % per le imprese qualificabili come Intermedie, ovvero che occupino meno di 750 dipendenti e il cui fatturato annuo non superi i 200 milioni di Euro;

– nel 19 % per le imprese classificabili come Grandi Imprese.

Al fine di garantire condizioni di accesso omogenee, a livello delle differenti tipologie di soggetti beneficiari, i finanziamenti disponibili vengono suddivisi nella seguente misura:

– 40% per i progetti presentati da imprese agricole di base che effettuano la trasformazione della materia prima e la successiva commercializzazione delle proprie produzioni, come attività connessa;

– 60% per i progetti presentati da imprese agroindustriali che svolgono attività di trasformazione e/o commercializzazione di prodotti vitivinicoli attraverso la prevalente acquisizione della materia prima da conferimento soci o da terzi.

Gli investimenti proposti dovranno avere una dimensione minima di Euro 40.000,00 ed una dimensione massima di Euro 1.000.000,00

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere

Regione Lombardia – Innodriver S3

FINALITA’

Stimolare l’innovazione tecnologica di processo e di prodotto, supportando la collaborazione tra PMI e i centri di ricerca.

BENEFICIARI

Micro, piccole , medie imprese e liberi professionisti con sede operativa in Lombardia.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

La misura intende favorire, in almeno una delle aree di specializzazione individuate dalla Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione la realizzazione di progetti:

  • di innovazione di processo (finalizzati a incrementare la produttività ed efficienza nella produzione di beni o servizi);
  • di innovazione di prodotto (finalizzati a creare nuovi mercati es. aumentando la varietà di prodotti o creandone di nuovi).

I progetti devono essere realizzati in collaborazione con Centri di Ricerca e Innovazione (CRTT) che erogano servizi di ricerca di base e/o laboratorio.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo a fondo perduto fisso è pari a 25.000€ a fronte di una spesa minima di 40.000€.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

Finlombarda – Credito Adesso 2019

FINALITA’

Finanziare il fabbisogno di capitale circolante connesso all’espansione commerciale delle imprese operanti in Lombardia .

BENEFICIARI

Possono presentare domanda le imprese, i liberi professionisti e gli studi associati la cui media dei ricavi tipici, risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi, è di almeno 120 mila euro, operanti nel settore manifatturiero, del commercio all’ingrosso e delle costruzioni e del turismo (limitatamente ad alcuni codici ATECO).

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Spese riguardanti il capitale circolante ovvero relative a:

  • materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci;
  • servizi;
  • personale;
  • oneri diversi di gestione.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Finanziamento fino a 750.000€ (non superiore al 15% dei ricavi tipici degli ultimi due esercizi) della durata massima di 36 mesi con tasso pari all’Euribor oltre ad uno spread che varierà in funzione della classe di rischio assegnata all’impresa.

E’ concesso, inoltre, un contributo in conto interessi pari al 2% in termini di minore onerosità del Finanziamento e comunque sino all’abbattimento totale del tasso.

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere.

MISE – Credito d’imposta Ricerca & Sviluppo

FINALITA’

Stimolare la spesa privata in Ricerca e Sviluppo per innovare processi e prodotti e garantire la competitività futura delle imprese.

BENEFICIARI

Il credito d’imposta è attribuito a tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo senza alcun limite in relazione a forma giuridica, settore produttivo, dimensione e regime contabile.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili al credito d’imposta le seguenti attività:
a) lavori sperimentali o teorici svolti aventi quale principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette;
b) ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale;
c) acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze di natura scientifica, tecnologia e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati;
d) produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impegnati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

Ai fini della determinazione del credito d’imposta sono ammissibili le spese relative a:
a) personale impiegato nelle attività di R&S;
b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro;
c) spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca ed organismi equiparati, e con altre imprese comprese le start-up innovative;
d) le competenze tecniche e le privative industriali relative a un’invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o una nuova varietà vegetale.
e) acquisto di materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo, anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Alle imprese è attribuito un credito di imposta nella misura del 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli esercizi 2012-2014.

Vengono tuttavia stabilire alcune eccezioni: il Bonus è del 50% per le spese che riguardano il personale dipendente interno all’azienda, direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo e per i contratti stipulati con università, enti di ricerca, Startup innovative e PMI innovative, quando non appartengono allo stesso Gruppo dell’impresa committente.

Il credito d’imposta è riconosciuto fino ad un massimo di 10 milioni di euro, a condizione che siano sostenute spese per almeno 30.000 euro.

RETROATTIVITA’

Spese sostenute nell’esercizio precedente.

MISE – Iperammortamento al 270%

FINALITA’

Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

BENEFICIARI

Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono agevolabili i beni strumentali nuovi riconducibili a Industria 4.0 (big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID) e sistema di tracciamento e pesatura di rifiuti), dotati delle seguenti caratteristiche:

  • controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller);
  • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  • integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  • interfaccia uomo macchina semplici e intuitive;
  • rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Inoltre le macchine oltre alle specifiche tecniche sopra citate devono essere dotate di almeno due tra le seguenti caratteristiche per renderle assimilabili e/o integrabili a sistemi cyberfisici:

1. sistemi di tele manutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;

2. monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;

3. caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

L’agevolazione consente di amplificare, in termini di valore la detrazione in dichiarazione dei redditi, gli acquisti di beni strumentali. In sostanza ciò che in precedenza veniva valorizzato nella totalità del suo valore, quindi al 100 per cento, se rientra nelle categorie legate al pacchetto di sviluppo Industria 4.0, viene valorizzato secondo le seguenti aliquote:

• 270% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro.

• 200% per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro

• 150% per gli investimenti oltre 10 milioni di euro fino a 20 milioni di euro. L’aliquota si applica sul totale degli investimenti, non sul valore del singolo bene acquistato e si tratta di scaglioni incrementali.

Ad esempio se un’azienda acquista beni per un valore totale di 4 milioni di euro, l’iperammortamento sarà del 270% fino a 2,5 milioni di euro e del 200% per l’eccedenza di 1,5 milioni di euro, fino a 4 milioni di euro totali.

RETROATTIVITA’

L’iper ammortamento si applica agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, destinati a strutture produttive situate nel territorio
dello Stato, effettuati nel corso del 2019, con la possibilità di completare l’investimento entro il 31 dicembre 2020 se entro il 31 dicembre 2019
l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

 

MISE – Voucher Innovation Manager

FINALITA’

Sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle PMI e delle reti di impresa di tutto il territorio nazionale attraverso l’introduzione in azienda di figure manageriali in grado di implementare le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, nonché di ammodernare gli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

BENEFICIARI

Possono partecipare al bando tutte le micro, piccole e medie imprese operanti su tutto il territorio nazionale.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Si considerano ammissibili al contributo le spese sostenute a fronte di prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete.

Per manager dell’innovazione qualificato e indipendente si intende un manager iscritto nell’apposito elenco costituito dal Ministero dello sviluppo economico oppure indicato, a parità di requisiti personali e professionali, da una società iscritta nello stesso elenco e che risulti indipendente rispetto all’impresa o alla rete che fruisce della consulenza specialistica.

La consulenza deve essere finalizzata a indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e delle reti attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 individuate tra le seguenti:

  1. big data e analisi dei dati;
  2. cloud, fog e quantum computing;
  3. cyber security;
  4. integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
  5. simulazione e sistemi cyber-fisici;
  6. prototipazione rapida;
  7. sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
  8. robotica avanzata e collaborativa;
  9. interfaccia uomo-macchina;
  10. manifattura additiva e stampa tridimensionale;
  11. internet delle cose e delle macchine;
  12. integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  13. programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
  14. programmi di open innovation.

 

Gli incarichi manageriali possono inoltre indirizzare e supportare i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:

  1. l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;
  2. l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a titolo esemplificativo, l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

L’agevolazione è costituita da un contributo in forma di voucher concedibile in regime “de minimis”. Il contributo massimo concedibile è differenziato in funzione della tipologia di beneficiario:

  • Micro e piccole: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40 mila euro
  • Medie imprese: contributo pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25 mila euro
  • Reti di imprese: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 80 mila euro

RETROATTIVITA’

Spese da sostenere

CCIAA Bologna – Contributi a sostegno dell’avvio di impresa 2019

FINALITA’

Sostenere le imprese del territorio in fase di start-up.

BENEFICIARI

Le microimprese, le piccole e le medie imprese con sede legale e/o unità locale nell’area metropolitana di Bologna, iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Bologna a partire dall’ 1/1/2019 e che abbiano avviato la loro attività entro la data di presentazione della rendicontazione.

Il contributo verrà assegnato prioritariamente alle imprese femminili e giovanili riconoscendo il contributo pieno, ove possibile, a queste tipologie di imprese.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo esclusivamente le seguenti spese:

  • Oneri notarili;
  • Acquisto/noleggio o leasing di beni nuovi, durevoli, strettamente funzionali all’attività di impresa;
  • Acquisto licenze d’uso/noleggio di software gestionale/professionale;
  • Spese per la realizzazione di reti telematiche;
  • Costi per acquisizione di brevetti e diritti di licenza con esclusione di qualsiasi onere per consulenza;
  • Costi per il deposito di marchi e brevetti in Italia e all’estero;
  • Spese per la formazione del personale;
  • Spese di pubblicità;
  • Spese per la realizzazione di materiale promozionale;
  • Spese per la prima progettazione e realizzazione del sito aziendale;
  • Spese relative ai canoni del contratto di affitto dell’azienda;
  • Spese di affitto locali aziendali per un periodo massimo di 6 mensilità;
  • Spese relative alle utenze per un periodo massimo di 6 mesi;
  • Spese relative alle quote iniziali del contratto di franchising, nel limite del 30% del totale delle spese complessivamente ammesse.
  • Spese per acquisizione di certificazioni (es. ISO,EMAS, ecc…)
  • Spese di consulenza per la realizzazione di business plan

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

I contributi sono assegnati in conto capitale, in un’unica soluzione nella misura del 50% delle spese ammissibili. Ogni impresa può ottenere un solo contributo a valere sul presente regolamento, nel limite massimo di € 30.000.

RETROATTIVITA’

Spese dall’01/01/2019 al 30/06/2020.